23 gennaio 2012 - Forlì, Cronaca

Fucilate contro il velox: dure reazioni di Balzani e dell'Italia dei Valori

Sull’episodio di straordinaria gravità registratosi la notte scorsa a Durazzanino, dove l’autovelox è stato oggetto di danneggiamento, trasformato letteralmente in un bersaglio per un fucile da caccia, sono conseguite numerose prese di posizioni da parte di diversi schieramenti politici del territorio.
Tutte sottolineano lo stato di allarme e preoccupazione e preoccupazione per una situazione di insofferenza che rischia di portare a gesti ancora più estremi. Dalla sua pagina di facebook, il Sindaco di Forlì, Roberto balzani oggi ha pesantemente criticato il fatto: “Un signore (presumo maschio) ha impugnato il suo fucile da caccia e ha colpito una macchina spenta da mesi. Era su una strada statale trafficata. Aveva un'arma da fuoco in mano. E' normale? No, non è normale – commenta il primo cittadino forlivese sul suo profilo della community -  A Milano due criminali hanno ammazzato un agente di PM, travolgendolo col loro Suv. Ovunque, il rispetto delle regole è invocato, purché non riguardi noi stessi. Noi siamo "legibus soluti", anzi noi siamo le vittime dei carnefici in divisa. La solita ipocrisia. Il fatto è che questo paese vive immerso nell'illegalità, piccola e grande. E non è vero che Forlì sia immune: ci sono apprendisti stregoni del degrado sociale, dell'egoismo, del conflitto, della violenza latente. Seminano, spargano il loro veleno. Dopodiché trovano qualche allievo volonteroso che, in una notte di nebbia, carica il fucile”
Alle parole di Balzani fanno eco quelle dei dipetristi che con una nota ufficiale dichiarano: “Rimaniamo sgomenti nell'apprendere l'incredibile notizia che ignoti hanno sparato contro l'autovelox di Durazzanino”.
Oltre a condannare il gesto, il gruppo dell’Italia dei Valori punta il dito contro una lunga campagna mediatica che avrebbe in qualche modo fomentato il malcontento.
“Condanniamo questo folle gesto – spiega Tommaso Montebello segretario provinciale dell’IdV -  risultato anche di una campagna mediatica che ormai va avanti da mesi. L'assurdità di tutta questa serie di danneggiamenti, conclusi con alcuni colpi di fucile, sta nell'accanimento contro strumenti che come dichiarato più volte dall'amministrazione sono disattivati, a dimostrazione che la volontà del Comune non è fare cassa ma educare alla legalità”.
I dipietristi parlano di vera e propria piaga sociale, segno di insoddisfazione ma anche di malcostume: “Il continuo accanirsi contro chi controlla piuttosto che contro chi infrange le regole è sicuramente una delle più gravi piaghe sociali che affligge il nostro paese, l'esaltazione di questi comportamenti provoca episodi folli come quello in questione. Siamo certi che forze dell'ordine e magistratura faranno chiarezza sulla vicenda e speriamo tutti condannino un simile gesto che non può trovare giustificazioni”, conclude Montebello

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