22 dicembre 2011 - Forlì, Cronaca

Si è spento Giorgio Zanniboni, il "papà" della diga di Ridracoli

Si è spento questa notte, all’Hospice di Forlimpopoli, Giorgio Zanniboni, ex Sindaco di Forlì e “padre” della diga di Ridracoli.

Lo stesso Zanniboni aveva annunciato un male incurabile nel corso di una conferenza stampa, teuntasi l’estate scorsa, per la presentazione del suo libro “La mia vita”.

Nel 1979, quando Angelo Satanassi fu eletto alla Camera,  lasciò il posto di sindaco proprio a Giorgio Zanniboni, anch’egli militante del Partito Comunista Italiano. Nonostante la grave crisi economica e la lotta interna alla sinistra, Zanniboni fu rieletto nel 1980 e poi nel 1985. In particolare il secondo mandato di Zanniboni fu quello che coincise con il cambiamento epocale di Forlì.

 

Mentre a livello nazionale il PSI di Craxi si scontrava ferocemente con il Partito Comunista, a Forlì le alleanze e la collaborazione rimase immutata, anzi, il consenso e l’appoggio aumentò con l’ingresso in maggioranza del Partito Repubblicano. L’ottima collaborazione e le doti  “diplomatiche” di Zanniboni aiutarono la città a cambiare volto. Da una cultura operaia e contadina, Forlì passò ad un grado economico elevato grazie allo sviluppo del terziario e dei servizi, uscendo dalla grave crisi che aveva caratterizzato gli anni precedenti.

 

Zanniboni e il suo mandato si segnalano inoltre per due episodi storici, la visita di Giovanni Paolo dell’ 8 maggio del 1986 e l’inaugurazione della diga di Ridracoli, per cui l’allora Sindaco si era battuto in tutto e per tutto per terminarne la realizzazione.

 

Come è stato per il suo predecessore, Angelo Satanassi, sarà allestita una camera ardente in Municipio, mentre non è stata ancora confermata la data in cui sarà celebrato il rito funebre

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