1 dicembre 2011 - Forlì, Cronaca, Società

Santarelli/2: il comunicato del comitato genitori

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato arrivato in redaizone dal Comitato "Salviamo il Santarelli":

 

"Caro Sindaco, il risentimento che traspare dalla sua secca risposta data a mezzo comunicato stampa alle nostre dieci domande è decisamente fuori luogo. Noi non siamo rancorosi, siamo preoccupati e irritati. Preoccupati per la sicurezza e il futuro educativo dei nostri figli. Irritati per un comportamento dell’amministrazione che appare quanto meno ambiguo. Provi a mettersi nei panni dei genitori, che appena undici mesi fa lei stesso aveva tranquillizzato impegnandosi ad assicurare negli anni la continuità dell’esperienza Santarelli, e che oggi si ritrovano increduli davanti alla prospettiva di una imminente chiusura della scuola. Le nostre non sono accuse, sono domande. Domande in attesa di risposte chiare. E non sono nemmeno gratuite, infatti ogni domanda ha un suo fondamento, come qualsiasi lettore avrà potuto e potrà intuire. Ma soprattutto non rileviamo nella nostra pubblicazione alcun elemento di attacco alla sua persona. Riguardo alla pagina a pagamento, è stata motivata dall’intento di riuscire a sviluppare in modo più compiuto tutti i principali temi che ci stanno a cuore, utilizzando, per contenere le spese, un’unica testata particolarmente diffusa nel nostro territorio. Le chiediamo comunque di non concentrarsi su forme o modalità bensì sui contenuti, così come noi non raccoglieremo i toni del suo comunicato che in alcuni punti rasentano l’offesa. I fatti, che sono gli argomenti più solidi, dicono che tutto è partito da una assemblea generale dei genitori convocata dal presidente dell’Asp Oasi, che in data 25 ottobre annunciava loro – come un fulmine a ciel sereno – la chiusura del Santarelli già al termine del presente anno scolastico causa non precisati lavori alla struttura e senza dire in quale scuola sarebbero stati dirottati i bambini. I genitori, allo scopo di ottenere una informazione più chiara e completa, da allora hanno chiesto ripetutamente un incontro con lei, quale loro riferimento in virtù dei positivi contatti avuti lo scorso anno. A distanza di un mese non siamo stati ricevuti né abbiamo avuto risposta in altra forma. Anzi, la nostra preoccupazione è ancora aumentata nel rilevare in un recente atto della giunta comunale evidenti discrepanze con quanto raccontatoci dal presidente dell’Asp. A quel punto, spinti anche dall’approssimarsi del periodo delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, abbiamo ritenuto di non perdere altro tempo e di rendere pubblici gli argomenti sui quali intendiamo fare luce. Queste le premesse esposte in estrema sintesi e in modo ovviamente non esaustivo. Naturalmente ciò che ci preme chiarire più di ogni altro aspetto resta il tema della sicurezza dei nostri figli: desideriamo sapere con certezza se in questa struttura esistono o meno problemi per la sicurezza dei bambini. Ma in ogni caso, qualunque sia la situazione che accerteremo, teniamo a dichiararci fin d’ora disponibili ad offrire il nostro modesto contributo alla sua amministrazione nella valutazione dei percorsi e nella scelta delle relative soluzioni. Siamo dunque disponibili ad andare oltre la sua annunciata risposta “per iscritto” e il suo dichiarato annullamento di ulteriori incontri. Perché il nostro desiderio autentico è di perseguire il bene per la propria città e di contribuire a un’infanzia felice per i nostri piccoli concittadini. Il nostro comitato è composto da persone comuni che si stanno impegnando per una causa che tocca sì da vicino i loro figli ma che anche ritengono giusta e importante per la comunità forlivese. Crediamo che nella attenta cura delle vicende piccole stia la formula per guarire i grandi mali del paese. Proprio perché le cariche pubbliche sono a termine, è indispensabile che chi amministra i beni ed il benessere della gente assuma una lungimiranza maggiore dei propri limiti temporali. Ed è per questo che un sindaco dovrebbe essere lieto che appaiano cittadini desiderosi di collaborare con spirito civico alla cura della comunità, ed accogliere di buon grado il loro apporto. Ricordiamo insieme che mentre i politici passano i cittadini restano. E che la migliore democrazia si realizza attraverso la responsabilità di questi ultimi".

 

Il comitato Salviamo il Santarelli

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