1 dicembre 2011 - Forlì, Cronaca, Società

Caso Santarelli: "nessuna chiusura ma non lasceremo nulla di intentato"

Il comitato “Salviamo il Santarelli” incontra la stampa, come promesso del resto dalla pagina acquistata qualche giorno fa su un noto quotidiano locale. La pubblicazione ha avuto come prima conseguenza, la chiusura di qualsiasi tavolo di discussione con il Sindaco di Forlì, Roberto Balzani, che attraverso un comunicato ufficiale ha promesso risposte al comitato, ma solo per iscritto, cancellando l’ipotesi di incontrare i genitori dell’Asilo Santarelli. Il secondo effetto è quello di aver creato una fortissima frattura tra comitato e istituzioni, una spaccatura profonda dove riecheggia solo il silenzio di risposte che tardano ad arrivare.

Il Comitato dal canto suo ha utilizzato una linea un po’aggressiva nel manifestare il proprio dissenso, un atteggiamento che ha molto probabilmente preso di sorpresa Asp Oasi e lo stesso Comune di Forlì, tuttavia la completa chiusura delle comunicazioni da parte dell’amministrazione si potrebbe interpretare come un segno di debolezza. “Le nostre non sono accuse, sono domande. Domande in attesa di risposte chiare”, ribadiscono ancora una volta i membri del comitato.

Ma cosa sta cercando di ottenere questo manipolo di genitori, che cosa vuole? La risposta si può sintetizzare in queste parole, che più volte nel corso dei mesi i genitori hanno pronunciato: “mantenere la continuità didattica della struttura”. Il comitato si sta battendo, dunque, perché la scuola non venga chiusa e per confermare la destinazione d’uso dell’edificio qualora si dovesse procedere in opere di ristrutturazione e messa in sicurezza.

Gli elementi sul tavolo sono molti,  un Asp Oasi (Azienda Servizi alla Persona – Orfanotrofio Azienda Santarelli per l’Infanzia) che naviga in cattive acque, una scuola che avrebbe bisogno di essere messa in sicurezza ma senza documentazione ufficiale che comprovi la necessità di intervento, richieste di incontro inevase, delibere di Giunta che mettono in discussione il futuro del plesso scolastico: insomma un calderone di fattori che rendono complicata ogni interpretazione. “Nel periodo 2008/2009 si è aggravato il dissesto dell’Asp e il comitato dei genitori è nato dalla preoccupazione che Oasi non potesse più reggersi sulle proprie gambe” spiegano ancora i genitori, “abbiamo così rilevato l’assenza di alcuna progettazione, non sono stati mai realizzati nemmeno dei bilanci preventivi. Alla fine dello scorso dicembre il Sindaco incontrò il comitato ed ebbe l’onestà di dire che la situazione era grave, ma garantì la continuità del Santarelli”.

Al silenzio dell’amministrazione si aggiunge anche un raffreddamento da parte del corpo insegnanti: “Abbiamo avuto dagli insegnanti una significativa collaborazione, ma ora stiamo assistendo ad un raffreddamento dei rapporti”, confermano i genitori.

Le testimonianze dei genitori che compongono il comitato sono numerose; c’è chi racconta che all’asilo “Anna Bolognesi”, struttura destinata ad ospitare i bambini del Santarelli, sia già stato annunciato il trasferimento, mentre ai diretti interessati, i genitori di quei 75 bambini che il Santarelli lo frequentano tutti i giorni, ne sono ancora all’oscuro. C’è chi poi lamenta la mancanza di alternative laiche: “chiudendo il Santarelli si cancellerà l’unica proposta laica del centro di Forlì, dove porteremo i nostri figli a casa del Sindaco?”.

C’è infine chi ha visto la retta scolastica aumentare di due volte e mezzo quest’anno.

Alla conferenza stampa erano presenti anche il Segretario Udc Pasini e quello Pd, Marco di Maio: entrambi hanno ascoltato con molta attenzione le ragioni del comitato ma non si sono espressi in nessun modo.

La sensazione è comunque che il comitato non voglia chiudere alcun canale di comunicazione con l’amministrazione, tanto meno, con altre realtà del territorio. Non sono previste al momento altre forme di protesta o manifestazioni di critica, in attesa di ricevere qualche risposta al decalogo “della discordia”, in attesa di un presa di posizione ufficiale.

“Non c’è una chiusura all’amministrazione da parte nostra, ma non lasceremo nulla di intentato per raggiungere i nostri obiettivi”.

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