28 novembre 2011 - Forlì, Cronaca, Politica

Casa del Fascio, Bartolini esige spiegazioni dalla Regione

“Siamo alle solite, interventi eseguiti di recente che, pochi anni dopo  a fine dell'intervento, mostrano già nuovi ed evidenti segni di cedimento. Le ipotesi sono due: o all'ex Casa del Fascio di Predappio ,  che insieme alla colonia AGIP di Cesenatico rappresenta  una delle più importanti e imponenti opere dell’architettura  moderna nella Regione Emilia-Romagna, ci troviamo davanti ad un degrado a tempo di record, oppure ci sono stati problemi in fase di restauro”, commenta Bartolini.

 

Il Comune di Predappio si sta già attivando per presentare un progetto di riqualificazione dello stabile, ma risulta quasi inconcepibile come, in soli quattro anni, l’edificio appena ristrutturato mostri questi gravi segni di deterioramento.

La “Casa del Fascio” è stata edificata negli anni 30’, per la precisione è stato inaugurato nel 1937. Costituita da un massiccio corpo che si espande sulle due principali vie di Predappio, la struttura è stata costruita con mattoni e travertino romano. La torre littoria inoltre è munita di una campana che il progettista, l’architetto Arnaldo Fuzzi, volle assolutamente come richiamo alle antiche torri medievali.

 

“Come ha giustamente chiesto più volte il consigliere comunale Angela Ferrini, della lista civica 'A Predappio si cambia', è arrivato il momento di far chiarezza sui lavori eseguiti all'ex Casa del Fascio – puntualizza Bartolini – l'edificio è stato costruito in soli tre anni e gli ultimi lavori di restauro, con la struttura attorniata dalle impalcature, sono durati altrettanto: dal 2004 al 2007. A rigor di logica tutto doveva essere come nuovo e invece, come ha fatto notare il consigliere Ferrini, alcune lastre del rivestimento in travertino versano in uno stato di pericolo, essendosi distaccate dalla base. E non a caso, dopo la sua segnalazione, la parte bassa dell'Ex Casa del Fascio è stata transennata per motivi di sicurezza. Come mai a soli quattro anni dalla fine del restauro, e dopo trecentomila euro spesi, si riscontrano già questi problemi?”, incalza il consigliere regionale del Pdl. “E' davvero un peccato che interventi su importanti monumenti vengano gestiti in questo modo e mi auguro che questo possa almeno essere d'insegnamento per come condurre il futuro progetto di riqualificazione dell'Ex Casa del Fascio di Predappio."

 

Prima di tutto è necessario capire le cause di questo improvviso cedimento strutturale e per farlo, Bartolini chiede alla Regione di individuare anche eventuali responsabilità. In secondo luogo il consigliere regionale chiederà al Presidente Errani di sostenere i progetti del Sindaco di Predappio al fine di rivalorizzare il patrimonio storico predappiese “da troppi decenni lasciato a se stesso”.

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