25 novembre 2011 - Forlì, Cronaca, Cultura, Politica, Società

Un decalogo per capire il futuro del Santarelli

Navigando su Facebook è facile imbattersi in appelli, nelle cosiddette “casuses”, in promozioni di eventi e quant’altro. La funzione sociale che lo strumento della community svolge, trova nel bene e nel male, molte applicazioni.

 

Talvolta diventa uno strumento di comunicazione e sensibilizzazione, una fucina di idee in grado di sviluppare opinioni e riflessioni. Questo è il caso della pagina “NO alla chiusura dell'asilo SANTARELLI”, sulla quale oggi abbiamo trovato un appello del Comitato Genitori “Salviamo il Santarelli”.

 

Attraverso la community il comitato dei genitori chiama il primo cittadino di Forlì, Roberto Balzani, la Giunta dell’amministrazione e l’Asp Oasi, a rispondere ad una serie di dubbi riguardo al futuro della struttura.

 

Gli appelli, che si sono susseguiti nei mesi e che hanno visto un grande interesse da parte della stampa locale, sono sbarcati anche sul web. Nel post pubblicato questa mattina sulla pagina del gruppo, vengono articolate tutte le perplessità che il comitato ha già manifestato e continua a perorare, sintetizzandole in dieci punti.

La prima chiama in causa immediatamente il Sindaco: “Durante la recita di Natale dello scorso anno il sindaco Balzani aveva garantito l'impegno dell'amministrazione per continuare a far vivere ai bambini forlivesi l'esperienza del Santarelli negli anni a venire, nonostante problemi di carattere economico finanziario che si sarebbe cercato di risolvere. Non è passato un anno! Perché adesso il Comune dichiara per vie informali di chiudere la struttura attuale della scuola già al termine di quest’anno scolastico?”.

 

I genitori lamentano, come secondo punto, l’ufficializzazione del “trasloco” dei bambini alla scuola “Anna Bolognesi”: ”Ad oggi non esiste una comunicazione ufficiale del Comune o dell´ASP che informi i genitori dello spostamento dei bambini alla scuola "Anna Bolognesi" previsto già dal prossimo anno scolastico (settembre 2012) – si legge nel decalogo postato su facebook - Tuttavia la decisione dello spostamento dei bambini esiste ed è formalizzata in un atto di Giunta del 18 ottobre 2011 P.G.0094537”.

 

Il comitato lamenta inoltre la difficoltà di reperire le informazioni tramite i canali ufficiali, e la delibera di giunta ne è un chiaro esempio: “L’Atto di Giunta (è stato) reperito per iniziativa dei genitori solo grazie alla normativa sulla trasparenza amministrativa. Perché non informare i genitori di decisioni che riguardano i propri figli? Forse per evitare che i genitori avessero il tempo di esprimere la loro opinione non favorevole e comunicarla al resto dei forlivesi?”.

 

Altri temi caldi sono quelli che riguardano i piani di ristrutturazione della scuola,“un patrimonio della città” e la chiusura delle nuove iscrizioni ai bambini di tre anni.
Si legge infatti nella pubblicazione: ”Perché il Comune dichiara in modo generico che saranno eseguiti lavori per risanare la struttura della scuola, ma non ha, ad oggi, alcun progetto e non è pertanto in grado di affermare quali saranno i tempi, le modalità e i costi di detti lavori? – e poi a seguire - Perché in assenza di un qualunque progetto il Comune ha comunque già deciso di chiudere l'attività presso i locali in via Caterina Sforza n. 45 e di VIETARE le nuove iscrizioni ai bambini di tre anni?”

Per quanto riguarda le opere di ristrutturazione e messa a norma degli ambienti scolastici, il comitato propone da tempo l’attuazione dei piani nei mesi estivi, quando la struttura risulta chiusa per le vacanze, non arrecando in questo modo disagi ai bimbi e ai genitori.

Ipotizzando che i lavori partissero, rimarrebbe però una grande incognita sulla futura destinazione d’uso del Santarelli, secondo il comitato.

Leggendo quanto riportato su internet dai genitori, con dovizia di dettagli, parrebbe infatti che se da un lato l’Asp abbia garantito una ristrutturazione e una riapertura dell’edificio scolastico, dall’altro la delibera di giunta approvata il 18 ottobre scorso, abbia smentito tale progetto, in quanto non si sarebbe ancora deciso “il futuro utilizzo dell’attuale sede della scuola Santarelli”.

 

“E qual´è, nell´intenzione degli amministratori, al di là delle pubbliche rassicurazioni, la reale destinazione futura della struttura del Santarelli?”, si chiedono allora i membri del comitato, che secondo il vecchio andante andreottiano “a pensaremalesi fa peccato,ma spesso ci si azzecca”, si chiede anche come mai le nuove iscrizioni che riguardano i bambini di 3 anni siano state limitate a non più di 15: “Questo limite è stato imposto forse per "prevenire" la protesta di troppi genitori?” puntualizza il comitato.

Le argomentazioni sulle opere di ristrutturazione, secondo il movimento dei genitori, sono ancora fumose e discutibili in quanto non esisterebbe alcuna documentazione che comprovi l’urgenza degli interventi: “Perche' il Comune afferma che sono motivati da problemi di sicurezza e di messa a norma della struttura, quando non c'e' attualmente nessun documento dell'Ausl che attesti questo rischio? E quando lei stesso sig. Sindaco alcuni giorni fa ha dichiarato che dette verifiche sono tuttora in corso di svolgimento?”

 

Il post visibile sulla pagina di facebook si chiude con un appunto anche sulla questione economica: “Di chi sono effettivamente le responsabilità della gestione di un patrimonio di 12 milioni di euro in mano all'Asp Oasi che genera solo 324 mila euro e delle perdite da questa accumulate negli ultimi anni?”

La protesta continua a montare e la “rete” è in fermento sugli sviluppi della faccenda.

 

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