24 novembre 2011 - Forlì, Cesena, Cronaca, Cultura, Società

La Regione riflette sul volontariato, in provincia di Forlì Cesena 318 le organizzazioni attive

Sono 318 le associazioni che operano nel volontariato della Provincia di Forlì Cesena: di queste il numero maggiore si concentra nell’area dell’assistenza sociale, con 147 realtà attive. Molto sviluppato nel territorio è anche il settore della Sanità, in cui operano ben 80 associazioni di volontariato. Questi alcuni dei dati diffusi dalla Regione Emilia Romagna in occasione della presentazione della 7^ conferenza Regionale del volontariato. Promozione della cultura e la valorizzazione dei beni culturali è lo scopo di ben 7 associazioni presenti sul territorio, mentre sono 25 che si occupano di protezione civile.

 

“Vogliamo analizzare e riflettere sulle esperienze di volontariato in Emilia-Romagna – sottolinea l’assessore regionale alle Politiche sociali, Teresa Marzocchi– anche alla luce delle criticità emerse: l’aumento del numero delle organizzazioni a cui non corrisponde però un aumento del numero di volontari; la difficoltà di avvicinare il mondo giovanile, il problema del ricambio generazionale e, non ultimo, la contrazione di risorse destinate a questo settore. Sabato – ha aggiunto l’assessore – ci confronteremo per capire cos’è stato il volontariato in Emilia-Romagna, cos’è oggi, e cosa sarà nei prossimi anni: l’obiettivo è mettere a sistema questa grande ricchezza, perché diventi realmente patrimonio di tutti i cittadini, contribuendo così anche a dare maggiore stabilità al nostro sistema sociale”.

 

La tutela dei diritti è il settore prevalente d’azione di ben 24 associazioni presenti sul territorio mentre 13 si dedicano all’educazione e 12 all’ambiente, promozione e valorizzazione dei beni ambientali. L’idea del welfare condiviso sembra interessare molto i cittadini del territorio provinciale, infatti su 395.489 abitanti contati tra Forlì, Cesena e relativi comprensori, ben 50 mila sono gli aderenti alle organizzazioni censite dalla Regione.  Quasi un abitante su 8 fa parte, quindi, di un’associazione o organizzazione di volontariato.

 

La percentuale scende di molto, però, se si guarda il numero dei soci attivi, cioè di quanti operano con un certa regolarità all’interno delle organizzazioni. Solo 7377, infatti sono impegnati direttamente e in maniera programmata all’interno delle associazioni. Di questo e di tanto altro si parlerà nel convegno che si terrà il 26 novembre prossimo, nell’ambito delle iniziative previste per l’Anno Europeo del Volontariato. L’Assessorato regionale alle Politiche sociali, le Province e le diverse realtà del settore si sono impegnate a condividere progetti, programmi e azioni orientati a valorizzare l’impegno delle oltre 2.800 organizzazioni di volontariato attive in tutta l’Emilia-Romagna.

 

La conferenza, al termine di questo percorse, rappresenta un momento fondamentale di confronto con le istituzioni pubbliche per fare il punto sull’immenso patrimonio del volontariato in regione.

Questo lavoro consentirà di tracciare le linee strategiche per lo sviluppo del settore nei prossimi anni, che si  preannunciano ricchi di sfide, a fronte di una realtà che presenta bisogni sempre più complessi e articolati.

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