24 novembre 2011 - Forlì, Cesena, Cronaca, Politica

Thomas Casadei (PD): "gli immigrati sono una risorsa!"

In questi giorni è balzato al centro del dibattito il tema della riforma del diritto di cittadinanza: questo anche grazie alla campagna "L'Italia sono anch'io, che chiede l'introduzione in Italia dello ius soli temperato, la cittadinanza agli stranieri nati in Italia, e il riconoscimento del  diritto di voto per le elezioni amministrative ai cittadini migranti che lavorano regolarmente e sono presenti da cinque anni in Italia.

”Nei giorni scorsi anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è intervenuto nel dibattito – ribadisce Thomas Casadei consigliere regionale del PD - per ribadire dall'alto della sua carica l'assurdità di una legge che non riconosce come cittadini bambini e ragazzi nati in Italia, che nel nostro paese hanno vissuto tutta la propria vita,  e che qui hanno le proprie radici e i propri affetti”.
Secondo il consigliere il fenomeno dell’immigrazione si è evoluto in qualcosa di positivo per il nostro paese, in una risorsa.

”Gli immigrati rappresentano ormai una componente fondamentale della nostra economia, e della nostra società. Secondo le stime dell'Istituto Tagliacarne sono sempre di più i settori per i quali l'apporto degli stranieri è fondamentale, e che senza di essi crollerebbero verticalmente: nel 2009 il contributo degli stranieri al valore aggiunto prodotto in Italia è stato di oltre 165 miliardi di euro, pari al 12,1% del totale”.
Secondo i dati diffusi i contributi versati da cittadini immigrati ammontano a sette miliardi e mezzo di euro, pari al  4% delle entrate INPS. “Soldi che servono a pagare le pensioni di un popolo sempre più vecchio come quello italiano, e che non torneranno nelle tasche di quei tanti stranieri che dopo anni di lavoro tornano nei propri paesi di origine lasciandoci in dote miliardi di contributi”, precisa Casadei.

 

Chiara a questo punto la presa di posizione del consigliere regionale, che replica a quanti sostengono che l’immigrazione “bruci” risorse dei cittadini italiani: “Come documenta il recente libro di Walter Passerini e di Ignazio Marino "Senza pensioni" (Chiarelettere) gli stranieri oggi stanno supportando in maniera determinante il nostro sistema di welfare che si regge sempre con maggiore fatica. A chi sui giornali continua a ripetere triti, e francamente tristi, luoghi comuni smentiti da ogni ricerca e dall'evidenza dell'attualità secondo i quali gli stranieri rappresenterebbero una classe di parassiti che vivono alle nostre spalle chiediamo solo di aprire gli occhi e, cambiando radicalmente atteggiamento, di provare a costruire il futuro delel nostre società, abolendo la chiacchiera qualunquista e generatrice di assurdi rancori e dare forza ai legami di cittadinanza e di condivisione, come avviene - su quest'ultimo versante - in tutte le scuole del nostro territorio”.

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