18 novembre 2011 - Forlì, Cronaca, Società

Carceri/2: "la vita dietro le sbarre"

Per il loro inserimento lavorativo il percorso che viene avviato all’interno del carcere è piuttosto articolato. Innanzitutto il detenuto per poter accedere agli iter deve ottenere una pena definitiva.

Soddisfatto questo criterio viene avviata un’osservazione della personalità e attraverso il personale del carcere, i detenuti vengono avviati ad una delle diverse attività proposte dentro alla casa circondariale.

Oltre ai percorsi di alfabetizzazione nel carcere forlivese sono stati avviati percorsi di studi che permettano una formazione di qualità. Esistono, infatti, percorsi scolastici di base, lezioni equiparabili alle scuole medie e una sezione dell’Istituto Tecnico Commerciale.

Sempre all’interno della struttura detentiva è possibile formarsi anche professionalmente. L’esperienza del laboratorio produttivo di assemblaggio avviato poco tempo fa ne è un chiaro esempio, ma la qualità di vita all’interno delle carceri, in questo senso, passa anche attraverso i detenuti stessi.

Per la ristrutturazione delle celle, infatti, sono state formate squadre specializzate di muratori, falegnami, magazzinieri e altro personale che dalle 9 del mattino fino alle 17 si occupa dei lavori manutenzione, ordinaria e straordinaria della casa circondariale.

Ovviamente, come bene si può immaginare non è tutto “rose e fiori”, ma qualcosa per migliorare le condizioni di permanenza dei detenuti è stato fatto, come confermano Palma Mercurio, Direttrice della Casa circondariale di Forlì e Davide Drei, assessore al welfare del Comune di Forlì. “Il Comune si è speso in questi anni per risolvere le questioni legate al sovraffollamento e a tamponare le problematiche legate alle condizioni igieniche. Siamo intervenuti sull’emergenza in vista della costruzione della nuova struttura”. Le difficoltà, secondo la direttrice Mercurio, sono anche altre e riguardano il mondo che sta fuori dalla casa circondariale, non dentro: “spesso la società non è pronta ad includere socialmente una persona che ha compiuto un percorso di recupero ed un detenuto che ha scontato la sua pena, si trova ancora più isolato dal mondo. C’è bisogno di un percorso di educazione e di sensibilizzazione anche all’esterno”.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.