16 novembre 2011 - Forlì, Cronaca

"Sistema Tangenziale", in fase di completamento i lavori all'Asse di arroccamento

Sopralluogo questa mattina ai cantieri del nuovo Asse di arroccamento del “Sistema Tangenziale” forlivese.

 

I cantieri del lotto non sono mai stati chiusi e il lavoro non ha subito eccessivi ritardi nemmeno quando sono stati rinvenuti reperti archeologici. In quei casi, infatti, le opere sono state semplicemente rallentate, ma senza conseguenze.

“Questo piano strategico di mobilità cambierà volto a tutta la viabilità di Forlì – ha spiegato il vicesindaco di Forlì Giancarlo Biserna – Qualcuno si è lamentato del fatto che la tangenziale sia troppo a ridosso del centro urbano, ma è meglio così. A differenza della tangenziale di Cesena dove le uscite sono ridotte, qui è possibile immettersi nelle nuove strade a scorrimento veloce da ogni angolo della città”.

I tratti già terminati e in funzione del “Sistema Tangenziale” hanno permesso la riduzione del traffico urbano. Viale Bologna ha visto una diminuzione dei “transiti” del 30%, via Firenze del 20%, viale dell’Appennino del 29% e viale Roma del 30%.

Tornano all’Asse di arroccamento visitato questa mattina, il progetto è suddiviso in due lotti, e prevede la realizzazione di un’arteria a 4 corsie in variante dell’attuale strada statale 9 “via Emilia”, per uno sviluppo complessivo di circa 7,5 chilometri, che collega la statale 9 con il ramo del sistema tangenziale denominato “Tangenziale Est”, consentendo di superare il centro abitato a nord della città ed alleggerendo il traffico urbano che attualmente grava sulle arterie interne.

I lavori del primo tratto riguardano il raddoppio a quattro corsie e l’ammodernamento di un’arteria esistente, per uno sviluppo di circa 5,5 chilometri, che collega la strada statale 9 “via Emilia” con la strada statale 67 “Tosco Romagnola”.

I lavori del secondo tratto consistono invece nella realizzazione di una nuova infrastruttura a quattro corsie che garantirà il collegamento alla tangenziale. L’opera principale di questo tratto è una galleria artificiale di circa un chilometro che consente il sotto attraversamento di via Ravegnana, via Macero Sauli e via Bertini, e che si collega con la viabilità comunale attraverso due svincoli a rotatoria. I sistemi di sicurezza che sono stati adottati per questo sottopasso sono molteplici, da un circuito di videosorveglianza alla predisposizione di pannelli di segnalazione luminosa a messaggio variabile ad un impianto antincendio. Nonostante gli standard normativi non lo imponessero sono state predisposte “vie di fuga” verso la superficie a distanze regolari di 300 metri.  

“Le opere che riguardano l'Asse di arroccamento – ha dichiarato il Sindaco Roberto Balzani – costituiscono un ulteriore importante tassello del nuovo sistema tangenziale di Forlì e permetteranno di rendere più fluido il traffico a nord della città grazie al raddoppio e al potenziamento del tratto Villanova – via Ravegnana e alla realizzazione del lotto con galleria che collega alla Tangenziale Est. Questa infrastruttura costituisce anche uno strumento fondamentale per lo sviluppo del comparto produttivo ed economico mettendo in rapporto diretto le principali aree industriali e i nodi viari”.

 

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