11 novembre 2011 - Forlì, Agenda, Cronaca, Cultura

A Palazzo Talenti Framonti si brinda col vino novello

L’abbinamento  vino  ad altre tipicità del mondo agricolo romagnolo e alla tradizione artigianale  potenzia l’attrattiva di questo appuntamento.  A partire dalle ore 16 saranno presenti in 32 , fra cantine e aziende romagnole, con i loro prodotti tipici: oltre al vino, marmellate, miele, olio, formaggi e noci potranno essere degustati a fronte di un’offerta libera. Infatti, anche quest’anno, il brindisi è all’insegna della solidarietà: brindando, si contribuirà alla costruzione della nuova Casa Santa Chiara, Comunità Educativa per Minori, realizzata dalla Cooperativa Domus Coop Onlus.
Per presentare l’edizione 2011 è stata indetta una conferenza stampa presso la Sala Direzione Cna di Forlì, cui hanno partecipato Franco Napolitano, Direttore generale CNA Forlì-Cesena, Roberto Gori, Direttore Confagricoltura Forlì-Cesena-Rimini, Franco Montaletti, CIA Confederazione Italiana Agricoltori Forlì-Cesena, Amedeo Scozzoli, Presidente Confcooperative Forlì-Cesena.
“Siamo molto soddisfatti per un insieme di motivi”, esordisce il Direttore Generale di CNA , “Innanzitutto perché queste quattro associazioni di categoria hanno collaborato all’organizzazione dell’iniziativa, che è  giunta quest’anno alla sua quinta edizione. La crescita costante del numero di aziende del territorio che vi aderiscono, appartenenti al mondo dell’ agricolura, della cooperazione e della imprenditoria artigiana, è un ottimo riscontro al nostro progetto, di cui tengo a sottolineare  anche la valenza di promozione integrata del territorio e del centro storico. Ad hoc la scelta di  Palazzo Talenti Framonti, fulcro del nuovo progetto di recupero e valorizzazione del centro storico, nella sua triplice dimensione culturale, commerciale e aggregativa.
Dopo aver condiviso questi concetti, il Direttore di Confagricoltura ha spiegato come da un “errore” sia nato il vino novello: nel tentativo di conservare meglio le uve, mediante l’anidride carbonica, si è verificato il processo di macerazione carbonica. Processo che è reso possibile solo grazie a specifiche tecnologie, per cui non tutte le aziende vinicole possono produrre il vino novello, da pochi anni sdoganato sul mercato. “Dopo un iniziale fenomeno-moda“, ha proseguito Gori, “oggi il vino novello si è stabilizzato sul mercato e ha conservato il suo appeal soprattutto su un target giovane. Rispetto allo scorso anno, la produzione del 2011 è scesa del 20% , a causa di un’estate molto lunga e calda. Per il suo contenuto alcolico e polifenolico, questo vino ha una durata breve e va consumato entro i primi due mesi dell’anno successivo all’imbottigliamento”.
Più nello specifico, il metodo della macerazione carbonica conferisce al vino novello un colore particolarmente vivo, con tonalità che ricordano il porpora, un profumo “floreale”, un gusto fresco e un tenore alcolico che si aggira intorno agli 11/12 gradi. Tra i vitigni che meglio si prestano alla produzione di questo vino, il Sangiovese si conferma il vino-principe, a volte “accessoriato” da Merlot e Cabernet. Va ricordato inoltre che, secondo le disposizioni del Ministero delle Politiche Agricole italiano, il vino novello può essere messo in vendita ufficialmente dal 6 Novembre ed imbottigliato fino al 31 Dicembre.
“Quella del vino novello è una produzione di nicchia, pari allo 0,8% della produzione nazionale e la  nostra regione è la terza produttrice a livello nazionale” ha integrato Montaletti di CIA “La crisi e il calo dei consumi non hanno limitato la nostra iniziativa, perché bisogna valorizzare anche il risvolto storico-tradizionale, cultural-sociale del vino e, non ultimo,  il suo indotto”.
“Bisorrebbe promuovere nelle scuole l’educazione a bere un bicchiere di vino, per trasmetterne appunto tutte le valenze positive”. Gli fa eco Gori.
“Con questo sodalizio vogliamo dare un forte segnale positivo al nostro territorio”, conclude il Direttore di Confcooperative , “E va inoltre sottolineato l’eccezionale legame che unisce tutte le imprese da noi rappresentate al nostro territorio: imprenditori che, al contrario degli speculatori, investono tutto quello che hanno per valorizzarlo.
A questo punto, non ci resta che brindare tutti insieme al nostro territorio, ricco di risorse da valorizzare e di persone di buona volontà. E Con i migliori auspici. Salute!

(Chiara Macherozzi)

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