5 novembre 2011 - Forlì, Cronaca, Cultura

Valle del Montone, i comuni chiedono aiuto alla Provincia per mantenere il sistema scolastico

Le amministrazioni comunali di Rocca San Casciano, Dovadola e Portico “ritengono doveroso esprimere unitariamente la propria posizione in merito alla riorganizzazione del Piano triennale della rete scolastica,” che prevede la soppressione della segreteria e dirigenza dell’Istituto comprensivo scolastico di Rocca, perché con 355 alunni non raggiunge i 400 previsti per i territori collinari e montani (500, con deroga fino a 400). In pratica i tre sindaci chiedono che l’Istituto comprensivo scolastico (la presidenza), con sede a Rocca, non sia unito a quello di Castrocaro, “perché è operativo, efficace e costituisce un punto di riferimento strategico assolutamente imprescindibile per la gestione delle scuole dell’infanzia, elementari e medie presenti nella vallata.”

L’istituzione scolastica di Rocca San Casciano gestisce in forma unitaria tre scuole dell’infanzia, due scuole elementari e due scuole medie, risultando così un importante centro organizzativo delle strutture e aggregativo delle comunità locali.

Gli amministratori hanno approvato un ordine del giorno di giunta a sostengono della “centralità della sede nel cuore della vallata del Montone, rappresentando un punto di riferimento per gli operatori scolastici, per il personale docente e per le famiglie dei bambini e degli alunni frequentanti.”

Un possibile trasferimento della presidenza potrebbe, secondo le istituzioni locali, determinare un abbassamento degli standard qualitativi dell’offerta scolastica e una serie di difficoltà per un settore, quello dell’istruzione della vallata, che già risente del pericolo di tagli al trasporto pubblico.

I sindaci chiedono quindi alla Provincia di Forlì-Cesena di “tenere conto, in sede di redazione del piano triennale di riorganizzazione della rete scolastica e dell’offerta formativa, delle specificità presenti nel sistema, quali la rilevanza del servizio scolastico nelle aree montane anche in funzione di presidio culturale, sociale ed economico del territorio.” Commenta il sindaco di Rocca, capofila dell’iniziativa, Rosaria Tassinari: “Chiediamo a Provincia e Regione di rivedere i parametri per il mantenimento della dirigenza per le scuole di collina e montagna, com’è appunto Rocca, dove è inderogabile difendere e tutelare i servizi essenziali come la presidenza della scuola dell’obbligo, i cui costi sono a carico dei comuni.”

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