2 novembre 2011 - Forlì, Cronaca, Sanità

Ausl forlivese eccellenza per l'Europa

L’informatizzazione del percorso chirurgico realizzata all’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì piace all’Europa. L’Eipa (European Institute of  Public Administration) ha infatti selezionato il progetto forlivese fra i 15 finalisti dell’Epsa 2011 (European Public Sector Award), premio biennale volto a riconoscere le migliori best practises a livello europeo nel campo delle pubbliche amministrazioni.

Dei 274 elaborati pervenuti all’Eipa (European Institute of  Public Administration) da tutte le parti del vecchio continente, quello presentato dall’Ausl di Forlì ha passato le selezioni ed è entrato tra i 15 migliori elaborati. I progetti finalisti fanno capo a tre diverse aree tematiche (quindi sono 5 i progetti europei selezionati per ogni argomento): “Rilancio del settore pubblico attraverso forme di collaborazione istituzionale”,Ecocostenibilità, soluzioni concrete del settore pubblico” e Servizi pubblici intelligenti nel contesto della crisi economica”. Quest’ultimo in particolare è il settore entro il quale si colloca l’idea avanzata dall’Azienda Sanitaria forlivese. Ora si attende solo il 17 novembre per la proclamazione del progetto vincitore di ciascuna categoria e per scoprire se Forlì otterrà l’ambito riconoscimento.

L’iniziativa con cui l’Ausl concorre è un sistema di monitoraggio e tracciabilità applicato nelle sale operatorie. Il progetto è stato realizzato a costo zero, implementando le tecnologie già esistenti. Il sistema, facilmente riproducibile ed applicabile ad altre realtà, è stato sviluppato integralmente a livello locale, ed è nato da un’esigenza sentita dal personale del blocco operatorio.

Il sistema informatizzato di sala operatoria, attivo da gennaio 2009, ha permesso la registrazione dei percorsi di 10.395 interventi, nel periodo compreso tra gennaio 2009 e dicembre 2010, registrando 16 fasi sequenziali per ogni paziente. «I vantaggi del sistema sono l’estrema trasparenza del processo e la possibilità di migliorare, grazie al costante monitoraggio, le nostre performance di sala operatoria – illustrano l’ingegnere Matteo Buccioli e il dott. Vanni Agnoletti, dell’U.O. Anestesia-Rianimazione, autori del progetto – dal punto di vista gestionale, siamo riusciti a ridurre le urgenze dal 25% al 16% con miglioramento dell’appropriatezza delle stesse, in virtù di una più precisa programmazione, e portare il tempo di occupazione della sala dal 71% al 79%. Inoltre, abbiamo individuato tutti gli indicatori di efficienza riconosciuti a livello internazionale, definendo con esattezza i tempi di trasporto del paziente, i tempi anestesiologici, chirurgici, e di risveglio. Grazie alla disponibilità di tutti questi dati, è ora possibile scattare una foto del percorso chirurgico in tempo reale, in modo tale da aumentare ulteriormente le performance. Essere arrivati alle fasi finali di Eipa, superando la concorrenza di governi e paesi europei con budgets di milioni di euro – concludono – è motivo di grande prestigio per tutto il nostro ospedale, e ribadisce la bontà del progetto che, come espresso più volte dai commissari europei, si è imposto solamente grazie al potere delle proprie idee».

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