31 ottobre 2011 - Forlì, Cronaca

Don Quinto Fabbri canonico della Cattedrale

“Il 10 maggio scorso il Vescovo mi telefona e mi dice ‘sai don Quinto, mi sono consultato con il Consiglio Episcopale e, nell’avvicendamento necessario dei parroci, è saltato fuori il tuo nome per la Cattedrale’. Sono rimasto di stucco e, pur confermandogli che ho sempre fatto l’ubbidienza, gli ho detto subito del mio sbalordimento. Poi messo giù il telefono, mi sono detto: ma quello è matto!”.

Queste le prime parole di don Quinto Fabbri nel suo discorso di insediamento pronunciato durante la cerimonia di ingresso in Cattedrale.

Mons. Fabbri, classe 1936, è entrato in seminario nel 1947 per poi celebrare la sua prima Messa nel ’59.  Proprio al 1959 risale la casula indossata questo pomeriggio, un dono offertogli in occasione della SS. Messa celebrata il 24 dicembre nella Cappella del Villaggio Anic di Ravenna, ma le coincidenze non si fermano qui: l’ingresso di oggi in cattedrale coincide con quella della prima celebrazione al Bar degli Ex Agip a Ravenna (1° novembre 1959), in occasione della festa di Ognissanti. “Oggi sono entrato in Cattedrale vestito di rosso per la mozzetta d’obbligo dei Canonici, ma anche un po’ vergognoso di tanto onore perché, veramente, c’è da tremare al pensiero che , pur nel rispetto delle diverse competenze canonicali e giuridiche, una titolarità canonica direttamente collegata alla Cattedrale, come quella di parroco, non è faccenda di poco conto”, ha proseguito don Fabbri, “la Catte4drale, il Duomo, è la chiesa del Vescovo, e quindi Chiesa madre di tutte le Chiese parrocchiali in Diocesi”.

Mons. Fabbri ha ricoperto il ruolo di parroco a Ravaldino, San Mercuriale e Santa Lucia, per poi trasferirsi a San Benedetto nel 2006, infine facendo il suo ingresso al Ronco il 24 giugno del 2010. “Sarà ora che mi fermi” ha commentato don Quinto.

“Vi rivelo un particolare che Mons. Lino Pizzi ben conosce, perchè riguarda il periodo precedente alla sua nomina a Vescovo di questa Diocesi. Per oltre 10 anni sono stato Segretario della commissione Presbiteriale Regionale per la esplicita richiesta del Vescovo delegato per il Clero e Diaconato, prima Mons. Rabitti, oggi Arcivescovo di Ferrara, poi Mons. Elio Tinti, Vescovo di Carpi […] Nel succedersi dei sacerdoti rappresentanti del proprio Consiglio Presbiteriale Diocesano, ho conosciuto sempre persone degnissime dell’incarico. Però quando è arrivato in Commissione, in rappresentanza di Modena  - Nonantola, il Rettore del Seminario Mons. Lino Pizzi, mi sono accorto che quello aveva una marcia in più tant’è che gli davo del tu ma con un po’ di riserbo. Poi quando fummo chiamati in Vescovado da Mons. Zarri per l’annuncio del suo successore, i presenti mi sono testimoni, mi presentai con in tasca una sua foto, tolta dall’album della Commissione. E da allora ho dovuto, giustamente, passare dal tu al lei perché oggi è il mio Vescovo cui riconfermo, davanti a tutti, ossequio, stima ed affetto con la speranza che non debba pentirsi di questa mia nomina per la quale farò, come dicono i lupetti ‘del mio meglio’”.

 

La redazione di Forlì24Ore si unisce a quanti in questi giorni si sono felicitati con don Quinto Fabbri per la sua nomina Canonico della Cattedrale

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