27 ottobre 2011 - Forlì, Cronaca

Protezione civile in allerta per la “crisi idrica”

Secondo le stime il rischio reale è di superare la soglia di allerta, fissata a 6 milioni di metri cubi, ad inizio dicembre.

Le forti precipitazioni che si sono verificate nelle ultime 16 ore hanno, infatti, interessato soprattutto le province occidentali della Regione: sull’alto Appennino parmense sono caduti circa 300 mm di pioggia, mentre gli oltre 50 di mm di pioggia registrati sul versante romagnolo non sono stati significativi ai fini dell’apporto idrico a Ridracoli nell’appennino forlivese.
Altre iniziative sono state messe in campo per tamponare la scarsità di risorse idropotabili.
Verranno infatti attivati dei potabilizzatori mobili per il prelevamento di acqua dal Cer (Canale emiliano-romagnolo), verrà inoltre ridotta la pressione della rete idrica gestita da Hera e saranno emanate dai Sindaci emiliano romagnoli ordinanze finalizzate a limitare i consumi di acqua. L’Agenzia regionale di Protezione civile, insieme ad Arpa, terrà monitorata l’evoluzione del quadro meteo anche al fine di valutare preventivamente eventuali apporti idrologici nell’invaso di Ridracoli.

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