PIL in crescita, la provincia di Forlì Cesena al 7° posto in Italia

Il PIL pro capite di Forlì-Cesena nel 2010 si è attestato a 32.306 euro, un risultato nettamente superiore a quello regionale e nazionale.
Solo Bologna fa segnalare in Emilia Romagna un Prodotto Interno Lordo pro capite maggiore a quello della provincia forlivese cesenate.

A livello nazionale il territorio di Forlì-Cesena si colloca al settimo posto, guadagnando 15 posizioni rispetto al 1995 e 4 rispetto al 2009.

Questi i dati diffusi dalla Camera di Commercio di Forlì Cesena con la pubblicazione de “I Numeri dell’economia 2010” la pubblicazione (consultabile anche on line) curata dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena che evidenza il quadro del sistema produttivo provinciale attraverso gli indicatori statistici relativi a vari aspetti dell’economia.

Secondo il rapporto il reddito individuale delle famiglie che abitano il territorio provinciale, si attesta a 20.988 euro (anno 2009), in calo del 5% rispetto al 2008

L’Ente camerale spiega che la flessione dei redditi è stata generalizzata per tutte le province della regione, per l’Emilia Romagna (-4,8%) e per l’Italia (-3,2%).
Il valore aggiunto della provincia di Forlì-Cesena risulta così ripartito: agricoltura (3,3% del totale), industria (30,7%) e servizi (66%).
Il tasso di occupazione 2010 per la popolazione compresa fra 15 e 64 anni è pari al 72,5%, superiore sia a quello regionale (71,6%) che a quello nazionale (62,2%). I livelli occupazionali assumono valori diversi per genere: 80,8% per i maschi e 64,2% per le femmine.

In questa dinamica le quote rosa però non vengono pienamente rispettate.

Il tasso di occupazione femminile provinciale risulta essere di poco inferiore rispetto a quello regionale (64,5%), ma largamente superiore al dato nazionale (51,1%).
Il tasso di disoccupazione totale, pari a 6,2%, è più elevato di quello regionale (5,7%), ma decisamente inferiore a quello nazionale (8,4%).
Il tasso di disoccupazione si è attestato nel 2010 ad un 4,9% per gli uomini, e un 7,9% per le donne,

La provincia, inoltre, presenta un’elevata concentrazione di imprese (102,5 per ogni 1000 abitanti), con una percentuale  superiore sia al dato regionale (che si attesta al 96,8%) che a quello nazionale (che tocca l’87,1%).

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