21 febbraio 2014 - Forlì, Cronaca, Economia & Lavoro, Società

Tares tra caos e rincari, CNA commenta "le imprese muoiono"

CESENA - Dopo la stangata dell’IMU, è in arrivo in questi giorni, in molti Comuni della provincia, la coda del balzello TARES su imprese e famiglie. Si tratta di un’imposta che dal 2013 ha sostituito TIA e TARSU per coprire i costi di gestione dei rifiuti urbani, inglobando anche i costi dei cosiddetti “servizi indivisibili” (illuminazione pubblica, manutenzione strade ecc.).

 

Per alcune tipologie di utenze quali attività produttive e di servizi sono previsti rincari medi dal 30 al 50% rispetto all’anno precedente, con punte che superano anche il 100% per taluni settori (pubblici esercizi, ristorazione, alcune attività del commercio…).

 

"Tantissime imprese - spiega Franco Napolitano direttore generale CNA Forlì-Cesena - ci segnalano la ricezione di avvisi di pagamento con cifre che a volte superano anche le decine di migliaia di euro per singola attività. E siccome, notoriamente, i soldi nelle tasche delle aziende non si moltiplicano, tanti piccoli imprenditori saranno costretti a scegliere cosa pagare. Magari diventando nuovi contribuenti morosi per la TARES".

 

Le imprese risultano stremate, strozzate dal fisco nazionale e locale, come è stato ampiamente ribadito nel corso della manifestazione nazionale di Rete Imprese Italia il 18 febbraio scorso, a Roma, alla quale come CNA Forlì-Cesena abbiamo partecipato in massa.

 

"Come CNA Forlì-Cesena chiediamo a tutte le Amministrazioni interessate alla riscossione del conguaglio TARES al 28 febbraio di prevedere la possibilità di rateizzare i termini di pagamento, senza alcun ulteriore onere per le imprese", continua Napolitano.

 

Ad aggravare la situazione la difformità tra le diverse Amministrazioni sul territorio, un fatto questo che genera ulteriore disagio e confusione nei contribuenti. "Sentiamo spesso grandi proclami su sinergie, unioni di Comuni e altro, e questo è il risultato? - commenta ancora il direttore della Confederazione degli artigiani - Altra questione mai risolta: quando disporremo finalmente di un sistema tariffario che rispecchi il principio di equità assoluta, cioè pagare in base all’effettivo rifiuto prodotto? Premiando chi produce pochi rifiuti, chi differenzia e/o ricicla, gravando meno sul servizio pubblico. E all’aria che respiriamo noi e i nostri figli quando ci pensiamo?"

 

Si delina all'orizzone un ulteriore ombra e riguarda direttamente la nuova IUC, l’ Imposta Unica comunale che comprenderà la tassa sugli immobili (ex Ici/ Imu), TARI che comprende la tassa sui rifiuti e TASI che comprende la tassa sui servizi indivisibili (pubblica illuminazione, manutenzione viaria, verde pubblico,….).

 

"Ci dobbiamo aspettare a breve nuove bollette, con nuova burocrazia e confusione. E poi: più pesanti per le tasche delle imprese,  ogni giorno sempre più vuote. E intanto le imprese muoiono", conclude in modo disarmante Napolitano.

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