20 febbraio 2014 - Forlì

Ritocco Istat, le tariffe dei bus subiscono variazioni

FORLI’ – Nuove tariffe per i bus, che aumentano ancora una volta.

Il miraggio di una mobilità sostenibile si allontana sempre di più e l’aumento dei costi del trasporto pubblico è un chiaro disincentivo agli spostamenti con mezzi alternativi.

 

Il vicesindaco di Forlì, Giancarlo Biserna che riveste anche il ruolo di assessore con delega alla mobilità, sottolinea che questi aumenti sono dovuti ad un adeguamento Istat.

 

A dare il via libera a questa operazione è stata La Giunta Regionale che ha fissato anche le nuove tariffe per il 2014.

Gli aumenti sono sensibili, tuttavia vanno in direzione diametralmente opposta a quello di un cambiamento culturale che spinga i cittadini a trovare maggiore comodità nell’utilizzo dei mezzi pubblici rispetto alla mobilità privata.

 

La tariffa urbana annua per abbonamento, passa da 144.00 a 146.00 euro. 

Il Comune di Forlì, dal canto suo, cerca di porre rimedio a questa situazione e la Giunta cittadina con una delibera approvata nei giorni scorsi ha stabilito che il l’amministrazione si farà carico anche di questi aumenti, per preservare quelle fasce considerate maggiormente a rischio, come anziani e disabili.

 

“Per chiarezza – spiega Biserna - dei 146 euro annui,  l' abbonato continua a pagare, nonostante l' aumento, 49 euro, mentre il Comune ne paga  97 (ex 95) - Detto questo, è sempre bene ricordare come girare in bus sia particolarmente vantaggioso in termini di costi: infatti con 0.13 cent al giorno si va ovunque come e quanto ci pare. Per un anziano questa è una notevole agevolazione”.

 

“Uscendo dalla categoria in oggetto, viaggiare in bus è comunque sempre molto vantaggioso – conclude il vicesindaco - per tutti, a partire dai lavoratori, che grazie al forte contributo del Comune se la cavano con meno di mezzo cent al giorno”.

 

Se da un lato i parcheggi del centro subiscono periodicamente dei ritocchi con l’obiettivo di dissuadere dall’utilizzo delle auto private, perfettamente in linea  con una politica di mobilità sostenibile, dall’altro la tariffa minima di un titolo di viaggio è comunque ancora elevata per agevolare un cambiamento culturale: nella zona 1 un biglietto valido per 60 minuti è di 1.20 €.

A Bologna (T.Per) il biglietto orario costa 1.30 € ma ha una validità di 75 minuti, a Ravenna (Start) il costo è di 1.30 € ed il titolo di viaggio è valido per 60 minuti dal momento dell’obliterazione.

Il corrispettivo a Ferrara (Tper) è sempre di 1.30 con una validità di 60 minuti, così come a Imola.

A Parma un biglietto di corsa semplice di 60’ costa 1.20.

 

In una selva di tariffe, ritocchi e cambiamenti una cosa è certa: salvo pioggia, continua ad essere più vantaggioso utilizzare la vecchia e cara bici.  

 

Enrico Samorì

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