Aeroporto, Gagliardi in pressing sulla Provincia per bandi separati tra Rimini e Forlì

FORLI’ - Nei primi giorni di dicembre, l'assessore regionale alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri aveva comunicato che la Regione aveva già dato parere favorevole affinché l’Enac indicesse due bandi separati per l’assegnazione delle concessioni di volo, uno per l’aeroporto di Forlì e uno per quello di Rimini, avendo anche concordato con il presidente Riggio dell’Enac di vedere le bozze di bando prima della pubblicazione.

 

Il 17 dicembre, stante la perdurante assenza del Presidente Regione Errani,  lo stesso Peri su richiesta dei gruppi PDL e Lega nord, intervenendo al consiglio provinciale convocato per  affrontare tra l’altro anche il tema del sistema infrastrutturale della provincia di Forlì aveva dichiarato:  “Sul tema aeroporti siamo sul pezzo, ci siamo incontrati con Enac e i sindacati proprio mercoledì mattina. Quello che anche io chiedo ad Enac è di fare molto presto: gennaio è una deadline, oltre cui non si può andare. La competenza in questo caso è quasi esclusiva di Enac”.

 

Quella deadline si avvicina sempre più e sul versante aeroporti si prefigurano inquietanti novità: Enac pare ci abbia ripensato e voglia procedere verso un bando unico che includerebbe gli scali di Forlì e quello di Rimini, “e dagli articoli traspare una certa preferenza  per Rimini – commenta il capogruppo provinciale del centro destra, Stefano Gagliardi - dimenticando non solo che ora il Ridolfi ha i conti a posto, ma anche il fatto che dal punto di vista funzionale e delle attrezzature, Forlì è uno dei pochi aeroporti italiani ad avere due sentieri di avvicinamento strumentali sulla stessa pista mentre per equipaggiare Rimini con le stesse funzioni occorrerebbe una spesa di decine di milioni di euro che andrebbero ad aggiungersi all’enorme debito accumulato”.

 

Enav intenderebbe, dal canto suo, investire nei prossimi anni solo in due ex aeroporti militari ovvero Verona e Ciampino e a questo punto l’orizzonte si fa sempre più fosco.

 

“Qui non si vuole una guerra fra poveri, ma si chiede che le decisioni o le scelte vengano fatte in maniera oggettiva”, ribatte Gagliardi che sul tema ha presentato un’interrogazione all’amministrazione provinciale.

La prossima settimana si dovrebbe tenere a Bologna un importante incontro nel corso del quale il sindaco si dibatterà proprio di questo argomento.

A questo punto Gagliardi si chiede se Bulbi, così come il sindaco di Forlì, Roberto Balzani si batteranno affinché i bandi rimangano separati: una speranza, forse l’ultima, per raddrizzare le sorti dello scalo forlivese.

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