21 dicembre 2013 - Forlì, Cesena, Cronaca

Rifiuti edili, scoperto un giro abusivo tra Forlì, Cesena e Ravenna

CESENATICO -  Lo scorso 11 novembre il Raggruppamento Guardie Ecologiche Volontarie di Cesena ha individuato a  Valloni di Cesenatico un deposito incontrollato di rifiuti, ricolmo di quintali di scarti provenienti da attività di costruzione e demolizione. Si trattava per lo più di guaine bituminose, gronde, arredi, rottami.

 

Le indagini condotte dal G.E.V. e dalla Polizia Municipale di Cesenatico hanno permesso di individuare il luogo in cui tali rifiuti sono stati prodotti, un albergo in ristrutturazione di Ravenna, e di identificare i responsabili del fatto illecito, che sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria per il reato di sversamento e abbandono di rifiuti.

 

Da questa operazione ne è nata un'altra, condotta dalla Polizia Municipale di Cesenatico con la collaborazione prima della Polizia Municipale di Ravenna e poi della Polizia Municipale di Forlì, che ha portato stamattina all'esecuzione di un provvedimento di perquisizione presso l'abitazione di un cittadino bulgaro residente a Forlì.

 

La perquisizione, disposta dalla Procura della Repubblica di Forlì secondo le direttive del Pubblico Ministero Bartolozzi che dirige le indagini ha consentito l'acquisizione di una corposa mole di documenti che sono giudicati estremamente interessanti, e dai quali emerge che il bulgaro (D.H.K., di 50 anni) esercita attività di raccolta, trasporto e stoccaggio di rifiuti speciali prodotti da terzi senza averne i titoli. Per tale motivo è stato denunciato per il reato di gestione illecita di rifiuti.

 

La documentazione reperita consentirà ora alle autorità di risalire ai vari committenti di tali trasporti, cioè alle ditte che hanno consegnato i propri rifiuti al gestore abusivo, "per un evidente interesse ad ottenere da questi prezzi molto più bassi rispetto a quelli praticati dai gestori autorizzati", precisa il comandante della Polizia Municipale di Cesenatico, Alessandro Scarpellini. Ora queste aziende dovranno ora rispondere, in concorso col bulgaro, del reato di illecita gestione di rifiuti speciali; la pena prevista per questi capi d'imputazione  è l'arresto da 3 mesi a 1 anno o l'ammenda da 2.600 a 26.000 euro.

 

"L'episodio è utile per rimarcare che la consegna dei rifiuti a soggetti non abilitati alla loro gestione porta inevitabilmente a fenomeni di abbandono dei rifiuti stessi sul territorio, con tutto quel che ne consegue in termini di danno ambientale e di oneri per la pubblica amministrazione per la bonifica dei luoghi colpiti - spiega ancora il comandante della Municipale di Cesenatico - Coloro che hanno rifiuti da smaltire e si rivolgono, al fine di risparmiare, a soggetti non titolati per la gestione si espongono alle conseguenze previste dalla legge, che considera tale condotta come reato".

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