5 agosto 2014 - Cultura, Politica, Società

Liberazione e marcia su Roma a Predappio si apre già la discussione

Rifondazione invita l'amministrazione ad organizzare un grande evento per celebrare i partigiani

PREDAPPIO - Cade il 28 ottobre di quest'anno il 70° annivversario della Liberazione di Predappio ed in contemporanea il 92° della Marcia su Roma. La sovrapposizione storica di questi due fatti ha da sempre creato non poche discussioni e tensioni nel territorio romagnolo, soprattutto in una Predappio brava nel corso degli anni a sdoganare la figura del Duce in tutta Italia e nel mondo, con la genuina semplicità che da sempre contraddistingue la Romagna. Niente doppi fini, niente nostalgia dei tempi andati, solo un patrimonio storico indelebile per le sorti del Paese, nonostante qualcuno tenti puntualmente di distorcere la realtà dei fatti.

"Settant’anni fa i partigiani ed un reparto polacco liberavano dai nazifascisti “il paese del duce”, che con una resistenza tenace, a volte esplicita e altre sotterranea, anche durante il Ventennio, era rimasto fedele agli ideali antifascisti - spiega Nicola Candido segretario della Federazione di Forlì - Oggi nell’immaginario collettivo Predappio è di nuovo “il paese del duce”, oscurando completamente la sua storia di resistenza al fascismo e la Liberazione compiuta dai partigiani".
Queste sono le premesse con cui Candido porta all'attenzione dell'amministrazione la proposta di organizzare una festa grande per celebrare gli eroi e i caduti di Romagna e far rivivere nelle nuove generazioni di Predappio i principi della liberazione, al di là di ogni appartenenza politica ed è per questo che il segretario della federazione di Forlì dei Partito Comunista suggerisce che l'organizzazione non sia demandata ad una formazione politica ma a promuovere e cordinare l'evento sia un organo istituzionale come il Comune.

"Di certo, associazioni come l’Anpi o i partiti politici che si riconoscono nei valori della Costituzione, da sempre in prima fila per difendere la democrazia e i valori dell’antifascismo nel nostro Paese, dovranno supportare e sollecitare le istituzioni affinché promuovano la cultura democratica e antifascista in un anniversario così importante", sottolinea comunque Candido.

La richiesta  e comunque la proposta arriva in tempi accettabili rispetto agli scorsi anni. In città si celebrano infatti, in contemporanea, la festa della liberazione e la commemorazione della Marcia su Roma evento capace di attirare centinaia e centinaia di persone da tutta Italia che giungono a Predappio per fare visita alla terra che ha dato i natali a Benito Mussolini.

 

Ovviamente le tensioni tra le due anime sono come di consueto altissime ma la massima espressione di questo conflitto si è sempre sintetizzato in un secco botta e risposta fatto di punzecchiature e reminescenze strumentali  tipiche del mondo della politica, l'ultima delle quali risale proprio al 2013 quando gli esponenti di Rifondazione Comunista gridarono allo scandalo per non essere stati autorizzati all'allestimento di una mostra dedicata proprio alla liberazione della città.

 

Rifondazione ha chiesto poi a più riprese e in più occasioni l'intervento della Prefettura per abolire le celebrazioni e vietare la commemorazione della Marcia su Roma, ma senza alcun risultato.
Poco più di un anno fa l'allora sindaco di Forlì, Roberto Balzani, propose di costituire una marcia pacifica da Fiumana a Predappio per ricordare la caduta del regime fascista, idea lanciata qualche tempo prima anche da ANPI e Rifondazione, ma anche questa ipotesti fece presto a cadere nel vuoto.

 

Predappio torna ad essere luogo di battaglia, per fortuna solo sul piano dialogico, e sulla storia della città si scatenano i pareri e le opinioni. In qualsiasi caso un patrimonio storico come quello del ventennio non può di certo essere messo a tacere o nascosto e non a caso Forlì come Predappio rientrano a pieno diritto nel progetto Atrium, il circuito culturale che valorizza larchitettura dei regimi totalitari del vecchio continente, con un conseguenti ed importanti ripercussioni anche sull'economia del territorio, grazie al turismo che questo patrimonio è in grado di generare.

 

Basterebbe forse ricordare gli errori del passato e farne tesoro per  mettere a tacere una volta per tutte discussioni come quelle che ogni anno si ripetono in occasione di liberazione di Predappio e marcia su Roma.

In queste occasioni infatti le prese di posizione non vanno mai oltre lo sterile scontro per stabilire chi ha più ragioni e di rado si arriva a confronti costruttivi ed arricchenti.

La cultura e la storia sono tutta un'altra cosa e le mostre così come le conferenze organizzate nella stessa Predappio dovrebbero lasciare qualcosa di più che un semplice ricordo.

 

Enrico Samorì

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.