11 marzo 2019 - Cronaca

Si è presentato a Forlì il Movimento politico Vaccini Vogliamo Verità

"C'è un vuoto politico per la difesa dei diritti in ambito sanitario. Si cerca di eliminare i non vaccinati quale popolazione di confronto"

Si è presentato a Forlì il Movimento politico Vaccini Vogliamo Verità, costituitesi nel gennaio del 2019, che si propone di essere lo strumento politico per le persone e le associazioni che stanno lottando per riconquistare e affermare la libertà di scelta in ambito terapeutico e che sono attive sul territorio italiano. "In questo momento di vuoto politico per la difesa dei diritti umani in ambito sanitario, e di emergenza, per le ulteriori disposizioni coercitive che si stanno profilando e che incitano alla discriminazione e all’ostilità tra concittadini - affermano - crediamo sia doveroso partecipare attivamente all’attività politica del nostro Paese, rifondare un’opposizione e organizzare una resistenza. Vaccini Vogliamo Verità nasce per unire tutti coloro che con onestà e determinazione sentono l’urgenza di scendere in campo per una nuova politica, responsabile e rivolta al bene comune, centrata sul rispetto dell’individuo, in difesa del principio di autodeterminazione e consapevole dell’unicità di ogni essere umano.

Il prossimo novembre ci presenteremo alle elezioni regionali in Emilia Romagna presentando il nostro programma: sospendere tutti gli obblighi di legge in ambito vaccinale; garantire la potestà genitoriale; garantire la libertà di parola dei medici; verificare la totale assenza di conflitto di interesse di tutte le cariche ricoperte nelle autorità dello Stato e in particolare di quelle sanitarie; garantire l’ineleggibilità e l’incompatibilità ad ogni carica pubblica, in particolare sanitaria, per qualsiasi soggetto in conflitto di interessi sul tema di competenza; sospendere le leggi emanate senza motivi di urgenza e in violazione dei diritti umani; sospendere i programmi di ricerca finanziati da società in conflitto di interesse; subordinare la somministrazione di tutti i farmaci, a partire dai vaccini, a una valutazione di costi, benefici, efficacia; attivare un sistema farmacovigilanza attiva e uno studio comparativo tra vaccinati e non vaccinati; elaborare un nuovo sistema di prevenzione basato sul miglioramento delle condizioni igieniche, alimentari, ambientali e sociali; integrare medicina allopatica e medicine alternative (omeopatia, osteopatia, riflessologia, ayurveda, meditazione… ); sostenere la ricerca indipendente; sostenere la formazione medica universitaria e post universitaria indipendente; realizzare un’indagine sull’efficacia, sui rischi e sugli eventuali conflitti di interesse dei vaccini antinfluenzali; promuovere il benessere della singola persona e la salute pubblica come i più alti beni garantiti dallo Stato, subordinando ad essi qualunque altra decisione in ambito politico, economico, sociale e ambientale; istituire dei meccanismi giuridici ed economici che prevengano qualsiasi conflitto di interesse e un sistema di cure della persona sganciato dal profitto."

"Questi punti sono l’inizio di un percorso che oggi deve partire dalla salute: riteniamo che lottare per la libertà e la verità creerà un precedente unico capace di portare luce in ogni ambito della vita, oscurato e tradito da interessi che non hanno niente da spartire con il benessere dell’umanità e del nostro pianeta. "

Salvini e la tentata proroga di presentazione delle autocertificazioni 

"Vista la lettera di Salvini inerente una proroga oltre il 10 di marzo delle autocertificazioni vaccinali non possiamo che denunciare l’ennesimo atto di farsa politica. I senatori di Salvini e Di Maio nell’agosto 2018 avevano già approvato lo slittamento di 12 mesi delle misure di esclusione dagli asili motivate dai vaccini, ma dopo sole 4 settimane i deputati, sempre di Salvini e Di Maio, tradendo e cancellando quanto fatto dai colleghi, introdussero l’autocertificazione vaccinale fino al 10 marzo 2019, la scadenza che adesso Salvini sposterebbe di un poco. A tutti sarà evidente che è l’ennesimo atto di farsa politica. Nessuno si batte per la verità sui vaccini, nessuno si interessa alla farmacovigilanza post vaccinale, nessuno sostiene più l’anagrafe vaccinale, nessuno scava nel conflitto di interessi tra case farmaceutiche, esperti ed organi d’informazione. Il sistema politico tutto partecipa nel volere vaccinare sempre di più e soprattutto ogni persona, così da eliminare i non vaccinati quale popolazione di confronto. La domanda fondamentale sulla quale la classe politica deve indagare è: chi sta più in salute a distanza di cinque anni dal vaccino tra i non vaccinati ed i vaccinati? Salvini funge da figura di tolleranza per sviare l’attenzione ma intanto, in contemporanea col suo governo, stanno avanzando ipotesi di: vaccinazione per il morbillo di tutti i nati dal 1975 al 2000, esclusioni dalle scuole dei non vaccinati fino ai 14 anni, vaccinazioni con il rinnovo della patente, vaccinazione antiinfluenzale dai cinquant’anni per tutti, vaccinazioni per motivi professionali ad operatori sanitari, scolastici e delle forze di sicurezza. Inoltre tutte le volte che c’è “un rinvio” si dà la possibilità al PD, a Forza Italia ed a tutto il fronte dell’obbligo vaccinale senza se e senza ma, di urlare al pericolo causato da chi non si vaccina, così da spingere sempre più la società verso posizioni di intolleranza tra esseri umani. Il carnevale è finito, le maschere sono cadute! In un calderone ci sono tutti i partiti al di fuori c’è solo il Movimento 3V Vaccini Vogliamo Verità."

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