12 febbraio 2019 - Cronaca

Lo Stelloncino - Maggiori autonomie alle Regioni? Funzionino bene quelle che hanno

maggiori autonomie potrebbero stritolare ancora di più le città nella morsa degli apparati regionali e statali

Il cittadino operato all’ospedale di cataratta anche all’altro occhio, al termine dei controlli di rito è tranquillizzato: “tutto è andato bene”. Riceve poi la verbale indicazione che per gli occhiali definitivi è bene attendere tre o quattro mesi in attesa che “i cristallini si equilibrino”. Per stare dalla parte del sicuro, al termine del quarto mese, munito della richiesta del medico di base per “una visita oculistica completa”, si reca al CUP dell’ospedale. La visita sarà effettuata a distanza di ben 111 giorni! La solerte impiegata interpretando il silente disappunto suggerisce: “Non stia a disturbarsi venendo sin qui, quando passa vicino a una farmacia chieda di controllare se si siano liberati posti”. Un paio di giorni dopo, l’indicazione della farmacia è: “Se effettuo il controllo la sua attuale prenotazione viene cancellata, può succedere che ci siano posti solo ancora più avanti!” Per evitare il paventato rischio, la richiesta viene ovviamente annullata. Così sembra funzioni “la nostra sanità pubblica [che] è considerata tra le migliori del mondo”.

Nel frattempo dalla stampa si apprende che “tre Regioni hanno avviato un negoziato con il Governo” per ottenere “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia”, così come la Costituzione prevede. Le richieste riguardano 23 materie per Veneto e Lombardia e 15 per l’Emilia-Romagna. A tal proposito il sindaco di Milano scrive di temere che ampliare l’autonomia possa diventare “un’occasione per stritolare ancora di più le città nella morsa degli apparati regionali e statali”.

Incurante dei negoziati fra Governo e Regioni che dovrebbero iniziare a metà febbraio, il cittadino, interessato al suo particulare, ritorna al CUP. Si sono liberati posti, quindi la visita è fra 10 giorni. La farmacia ha dato un’informazione sbagliata. Era il precedente programma informatico che cancellava la prenotazione quando si effettuava il controllo! Lasciando il CUP al cittadino viene da pensare: da ragazzo ero un regionalista convinto, ma il sindaco di Milano ha proprio ragione… ampliare le autonomie? Non sia mai… Siano gestite in modo efficiente le materie ora di competenza!

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