28 settembre 2014 - Cronaca, Società

Crescono gli studi sulla turbolenza in attesa dell'avvio di CiCLoPE

Conclusa il 24 settembre al CeUB di Bertinoro la sesta edizione dell'iTi Conference on Turbolence

BERTINORO - Si è conclusa il 24 settembre al CeUB di Bertinoro la sesta edizione dell'iTi Conference on Turbolence, convegno internazionale rivolto a studiosi, fisici e ingegneri interessati allo studio della turbolenza e alle sue applicazioni. L'ultima edizione prima dell'apertura di CiCLoPE, il laboratorio dell’Alma Mater Studiorum ricavato nelle gallerie ex Caproni di Predappio nel quale si studieranno proprio i fenomeni della turbolenza.

"CiCLoPE – afferma il professor Alessandro Talamelli, docente della Scuola di Ingegneria e Architettura dell'Università di Bologna con sede a Forlì - entrerà in funzione tra circa un mese. Sarà come un grosso microscopio sulle turbolenze – prosegue – nel quale ognuno porterà il proprio vetrino. Arriveranno studiosi da ogni parte del mondo per sviluppare qui esperimenti, prove, metodi diversi, e tutto ciò favorirà la crescita della ricerca in questo settore, ricco di applicazioni in ambito matematico, produttivo, ambientale...".

Temi su cui si è discusso nel corso dell'iTi Conference on Turbolence al Centro Residenziale Universitario di Bertinoro: "Nel corso della tre giorni sono emersi nuovi modelli fisico-matematici per una più accurata simulazione di flussi turbolenti e nuove metodologie sperimentali per il controllo della turbolenza basate su geometrie frattali, utili per il controllo di flussi in apparati industriali, per il miglioramento dei processi di combustione e la riduzione di emissione di inquinanti. Sono state presentate anche – prosegue – nuove tecniche sperimentali per la misura e il controllo di flussi turbolenti, teorie per individuare nuove soluzioni matematiche delle equazioni del moto e studi sull'effetto della rugosità superficiale sulla dinamica della turbolenza, legati alle dispersioni di inquinanti, con simulazioni degli effetti del vento sulle aree urbane".

Durante il convegno gli studiosi sono stati al laboratorio “CICLoPE”, e la visita ha fornito nuovi spunti per future collaborazioni tra gruppi di ricerca del settore e idee per possibili esperimenti da condurre a Predappio.

"Gli interventi – conclude Talamelli, coordinatore del convegno assieme al prof. Martin Oberlack della Technische Universität di Darmstadt e il prof. Joachim Peinke della Carl von Ossietzky Universität di Oldenburg - sono stati di ottima qualità, con la presenza di un alto numero di giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo. Il clima e la natura del centro congressi a Bertinoro favorisce da sempre lo scambio di idee e il confronto tra le esperienze dei vari partecipanti, sia durante i lavori congressuali che nel tempo libero. Per questa ragione abbiamo deciso di organizzare qui anche la prossima edizione di iTi 2016".

 

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