13 marzo 2018 - Cesena, Cronaca

Ponte della Ferrovia, nessun pericolo esondazione ma massima attenzione

Molti i cittadini di Cesena che si sono rivolti all’Amministrazione di Cesena segnalando la situazione critica

CESENA - Ponte della Ferrovia, il Sindaco di Cesena tranquillizza con una nota ufficiale: “La Protezione civile del Comune di Cesena ha già concordato con Servizio Area Romagna un intervento per liberare le arcate del Ponte della Ferrovia dai tronchi e dai detriti che si sono accumulati dopo l’ultima ondata di maltempo”.

 

Nelle ultime ore sono molti i cittadini che si sono rivolti all’Amministrazione di Cesena segnalando la situazione critica e il pericolo di esondazione, ma il primo cittadino spegne i toni: “La situazione è sotto controllo e non vi sono rischi di esondazione”. Sono già stati effettuati, infatti, i necessari sopralluoghi e si interverrà a breve per asportare il legname accumulatosi e liberare le “luci” del Ponte.

Al momento la situazione risulta monitorata e dall’amministrazione fanno sapere che i lavori di ripristino saranno eseguiti non appena il livello delle acque si abbasserà in via definitiva e si asciugherà il terreno in golena, dando così modo ai mezzi di poter accedere ed operare in tutta sicurezza.

“Sempre il Servizio Area Romagna”, si chiude la nota del Sindaco Lucchi,  “ci ha segnalato di aver già avviato le procedure d’appalto per il taglio selettivo delle piante cresciute nell’alveo fluviale, così da preservarlo, per quanto possibile, da future ostruzioni”.

Il maltempo che ha imperversato e creato disagi in tutta la regione sta dando alcune ore di tregua ma il livello di attenzione resta alto su tutti i territori emiliano romagnoli a rischio idrogeologico.

 

L’OPERA DELLA PROTEZIONE CIVILE

L’agenzia Regionale, nel periodo compreso tra il 21 febbraio e il 12 marzo ha coinvolto oltre mille volontari per fare fronte alle continue emergenze che si sono registrate, dagli allagamenti in Romagna, con specifica attenzione al porto canale di Cesenatico, fino alle abbondanti nevicate sugli appennini, così come al gelicidio e la formazione di grandi lastre di ghiaccio.

Nell’arco degli interventi hanno contribuito oltre 60 volontari del Coordinamento provinciale di Piacenza, 110 del Comitato degli organismi di volontariato di Parma, 350 del Coordinamento di Rimini, 210 di Forlì, 160 per la Consulta provinciale di bologna, 40 da Modena, 10 da Ferrara, 80 da Reggio Emilia e 15 da Ravenna.

In supporto alla Protezione Civile sono arrivati anche altri 40 volontari dalla Croce Rossa Italiana. I volontari sono stati impiegati su segnalazioni specifiche.

 

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