27 aprile 2016 - Cesena, Politica

Cesenatico, Lega e Forza Italia non voteranno il bilancio

“Decisione presa in conseguenza del pressapochismo del Sindaco Buda”

CESENATICO. “Un bilancio consuntivo 2015 e un preventivo 2016 invotabili”. Ne sono certi i consiglieri comunali Enrico Dall’Olio della Lega Nord e Emanuela Giunchi e Luciano Bassi di Forza Italia, che nella prossima seduta di Consiglio saranno chiamati a valutare i documenti del bilancio comunale, sui quali hanno già espresso perplessità e critiche in sede di commissione.

“Il nostro orientamento di non approvare la manovra- spiegano- non ha assolutamente nulla a che vedere con il nostro divorzio politico dal sindaco Roberto Buda, ma è frutto di un’attenta valutazione del pressapochismo con cui il sindaco uscente, in prima persona, ha consentito che fosse gestita questa partita”.

“Ci viene infatti raccontato- aggiungono- che grazie all’entrata straordinaria di 9 milioni, che deriva dal pagamento, da parte di Eni, dell’Imu per le piattaforme, sarà azzerato il deficit 2015, pari di 1 milione e 600.000, e ci sarà il pareggio per il triennio 2016-2018. Buda l’ha sbandierato ai quattro venti senza tuttavia avere alcuna certezza di questa entrata. E’ il suo metodo di sempre, fare annunci sulla stampa assumendosi i meriti di provvedimenti o progetti del tutto incerti o di là da venire, per poi correre a implorare l’aiuto delle forze politiche quando il suo bluff potrebbe essere smascherato”.

“E’ successo ripetutamente durante questi anni di una faticosa legislatura insieme, sta succedendo ora con il fantomatico pareggio di un bilancio che poggia sulle sabbie mobili. Non c’è infatti alcuna certezza dell’entrata di questi 9 milioni. Nell’incontro avvenuto tre settimane fa, tra un dirigente Eni e il sindaco, al di là di profferte verbali, non c’è stato nulla di scritto. Nulla vieta ad Eni, quindi, di fare opposizione al pagamento del tributo, dato che ne ha tutto il tempo, 60 giorni di cui 30 già trascorsi. In questo modo, allungherebbe i tempi della riscossione di anni, rendendo quindi dubbia questa entrata non solo oggi ma anche in futuro”.

“Noi lo abbiamo detto e ridetto a Buda di non contare su questa entrata virtuale, ma il sindaco uscente va avanti senza ascoltare nessuno, esattamente come ha fatto negli ultimi anni, dove i consiglieri di maggioranza erano chiamati solo ad alzare la mano”.

“Oggi non è più così. E’ infatti ora di sfatare la favola che il divorzio da Roberto Buda da parte delle forze di centro destra, Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, sia avvenuta per una decisione improvvisa. E’, al contrario, un’insofferenza maturata nel tempo, anche e soprattutto negli assessori Tavani, Fattori e Donini, che è sfociata nelle consapevolezza condivisa che non era più possibile andare avanti avendo come interlocutore il sindaco uscente che ha dimostrato, anche in questi ultimi atti della sindacatura e nelle prime battute della campagna elettorale, di non tenere in considerazione gli ammonimenti e le proposte degli alleati, salvo poi andarne a cercare il voto”.

 

Lega e Forza Italia Cesenatico - Comunicazione

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