9 gennaio 2016 - Cesena, Cronaca

Cesena Calcio, sotto inchiesta Igor Campedelli e Giorgio Lugaresi per frode fiscale

L'ex consigliere comunale Davide Fabbri afferma: “Ora serve controllo sulla regolarità dei servizi svolti allo stadio”

CESENA. Hanno svuotato le casse del Cesena Calcio creando con quei soldi fondi neri che poi finivano sui propri conti correnti: questo ha detto la Guardia di Finanza nel chiudere l'indagine sulla società di calcio cesenate, ipotizzando una frode fiscale da oltre 11 milioni.
Le verifiche hanno consentito di accertare - afferma l'accusa - come le casse dell'AC Cesena siano state svuotate attraverso la realizzazione di falsi contratti per fornitura di servizi, realizzazioni di lavori e consulenze, giustificati con fatture false.
Molto probabilmente anche il Comune di Cesena - proprietario dello Stadio del Cesena - è stato truffato. Il Comune di Cesena - che da sempre affida in concessione d'uso lo Stadio all'A.C. Cesena - attraverso il sindaco Paolo Lucchi deve rompere gli indugi, uscire da un silenzio imbarazzante su tutta questa vicenda e costituirsi parte civile - come soggetto danneggiato - nei processi a carico degli ex amministratori del Cesena Calcio.
Alla luce della conclusione dell'indagine della Guardia di Finanza, credo che sia opportuno andare a fare le verifiche sulla regolarità dei lavori e servizi svolti allo Stadio di Cesena. Modalità di assegnazione dei lavori e servizi, elenco delle ditte coinvolte nella realizzazione delle opere pubbliche, conformità fra progettato e realizzato. Questo dovrà essere analizzato con cura.
Prendiamo ad esempio le decisioni assunte dalla Giunta del sindaco Paolo Lucchi nell'agosto del 2010: approvata la ristrutturazione dello stadio cesenate - da lì a poco il Cesena sarebbe tornato a giocare in serie A - per una spesa di quasi 2 milioni di euro (per la precisione 1 milione e 912.000 euro), ripartita fra Comune di Cesena (proprietario dello stadio) e AC Cesena. Il Comune decise di coprire una quota di 480.000 euro, di cui 200.000 euro provenienti dai fondi stanziati nel 2010 per la manutenzione ordinaria degli impianti sportivi, mentre i restanti 280.000 euro dovevano essere calcolati a scomputo del canone dovuto dal Cesena Calcio per la concessione d'uso della struttura, mediante l'allungamento dei termini della concessione. 
Le opere realizzate furono: il rifacimento delle postazioni delle squadre a bordo campo e della scala di accesso al campo dal tunnel, il rifacimento del manto del campo di calcio e dei relativi impianti di drenaggio, l'ampliamento degli spogliatoi, della sala stampa e della tribuna stampa, la creazione di una zona destinata alle interviste.

 

Davide Fabbri - ex consigliere comunale di Cesena - Comunicazione

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