13 ottobre 2015 - Cesena, Economia & Lavoro, Politica

Con lo sblocco del Patto di Stabilità a Cesena si triplicheranno gli investimenti

CESENA. L’Amministrazione comunale di Cesena segue con grande interesse il dibattito sulla Legge di Stabilità, in fase di predisposizione da parte del Governo. In particolare, l’attenzione si concentra sugli elementi significativi annunciati da parte del Presidente del Consiglio Renzi e che si articolano su due livelli: da un lato, la volontà di diminuire la pressione fiscale a carico dei cittadini, dall’altro un atteso intervento sul Patto di Stabilità, che permetta ai Comuni di investire le risorse che hanno disponibili in opere pubbliche.

“Questi temi – affermano il Sindaco Paolo Lucchi e il Vicesindaco Carlo Battistini – investono i due aspetti principali del bilancio dei Comuni. Condividiamo gli intenti manifestati del Governo: ciò significa che cercheremo di essere conseguenti nella fase di predisposizione del bilancio 2016 del Comune di Cesena”

Per quanto riguarda lo sblocco del Patto di Stabilità, gli amministratori calano le ricadute sulla realtà cesenate, abbozzando una prima proiezione di cosa succederà in termini di piano dei lavori pubblici.

“Nel 2014 è stato possibile effettuare pagamenti per le opere pubbliche di soli 11 milioni di euro, a fronte di una giacenza in cassa di oltre 27 milioni – continuano Sindaco e Vicesindaco –. Il 2015 prosegue sulla stessa lunghezza d’onda, con un tetto fissato a circa 13 milioni a fronte di una disponibilità di circa 30 milioni di euro. Ancor peggiore lo scenario per il 2016, nel quale il tetto dei pagamenti è fissato per 8 milioni, con una disponibilità di 40 milioni di euro. Applicando il meccanismo su cui si sono accordati Governo ed ANCI, che si basa su una diversa disciplina degli avanzi di bilancio, il Comune di Cesena si troverebbe nella possibilità di passare da 8 a 22 milioni di pagamenti, quindi quasi triplicando la propria possibilità di investimento. In termini concreti, ciò potrà significare una sensibile accelerazione del piano dei lavori pubblici, anticipando al 2016 una parte rilevante delle opere originariamente previste per il 2017”.

 

Intanto, nella seduta di oggi, la Giunta ha approvato il Piano Triennale dei Lavori Pubblici, elaborato sulla base della legislazione vigente.

“Questo documento – spiegano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi – non va confuso con il Piano degli Investimenti: quello, infatti, determina i nuovi progetti prioritari per i prossimi tre anni e il prossimo sarà approvato insieme al bilancio preventivo 2016. Con il Programma triennale dei lavori pubblici, invece, indichiamo il crono-programma delle opere già inserite nei bilanci precedenti e che saranno realizzate nei prossimi tre anni”.

 

Entrando nel dettaglio, il nuovo Piano triennale comprende oltre 60 interventi, per un importo complessivo di circa 34 milioni di euro milioni nell’arco dei prossimi tre anni, di cui oltre 16 milioni solo nel 2016.

In questo quadro, il peso economico maggiore è rappresentato dalle opere di edilizia scolastica e sportiva, con poco meno di 12 milioni di euro nell’arco dei tre anni. Fra gli interventi di maggior peso programmati nel 2016 ci sono la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico della scuola Anna Frank (2,6 milioni di euro), la nuova palestra di San Giorgio (1 milione e 975mila euro) e il miglioramento sismico del Palazzetto dello Sport (257.500 euro); nel 2017 sarà la volta della ristrutturazione della primaria di Martorano (per 1,1 milione di euro), mentre il programma 2018 comprende, fra gli altri interventi, l’ampliamento e la ristrutturazione della primaria di San Vittore (2 milioni di euro) e la nuova palestra di Martorano.

 

Molto corposo anche il programma dei lavori stradali e di riqualificazione, con una trentina di voci per un totale di quasi 11 milioni di euro. Fra le voci più rilevanti previste per il 2016, accanto a un consistente pacchetto di manutenzioni (in tutto circa 900mila euro, fra urbane, extraurbane, opere in cemento armato, risagomatura fossi) in primo piano ci sono gli interventi per la difesa idrogeologica, con un importo di 550mila euro, la messa in sicurezza della via Cervese (300mila euro), l’installazione di guard rail lungo la via Dismano (250mila euro), la pista ciclabile lungo la via Ravennate (100mila euro).

Ma l’impegno più cospicuo, almeno dal punto di vista economico, arriverà nel 2017, con la previsione – fra le altre opere – di avviare i lavori per la riqualificazione del complesso delle tre piazze intorno alla Biblioteca Malatestiana, per un importo di 3,3 milioni di euro e per la pista ciclabile lungo la via Emilia (1,5 milioni di euro).

 

Il 2016 sarà anche l’anno di alcuni interventi importanti per una maggiore sicurezza della città: è programmato per il prossimo anno, infatti, il primo stralcio del progetto che porterà l’installazione di circa 400 telecamere sul territorio comunale, per l’ammontare di 2 milioni di euro, mentre il secondo stralcio, di altri 2 milioni, è fissato per il 2018. E sempre nel 2016 si metterà mano – come già annunciato – alla palazzina dell’ex Tribunale per trasformarla in nuova sede della Polizia Municipale (1 milione e 250mila euro) e al completamento della nuova sede della Protezione Civile (300mila euro).

 

Nel Programma viene dedicata attenzione anche agli edifici storici cesenati: nel 2016 è previsto il recupero di Palazzo Bufalini (per 1,6 milioni di euro, in parte coperti da contributi regionali) e l’adeguamento degli archivi della Malatestiana (250mila euro), mentre nel 2017 sono si provvederà alla manutenzione straordinaria del Palazzo del Diavolo (130mila euro) e della casa colonica del complesso di Villa Silvia (180mila euro).

 

 

 

Ufficio Stampa del Comune di Cesena

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