19 febbraio 2015 - Cesena, Cultura, Politica, Società

Il caso "Malatestiana" arriva in consiglio regionale

Pompignoli (Lega) chiede all'Assemblea Legislativa di intervenire perchè la Biblioteca torni ad essere autonoma

CESENA - Una nutrita serie di fatti e vicende che interessano la Biblioteca Malatestiana di Cesena (Fc), opera terminata nel 1452 su progetto dell'architetto Matteo Nuti ed inserita dall'Unesco nel registro delle Memoires du Monde dal 2005, ufficializzata nel maggio 2006.

 

Proprio sul monumento alla memoria dell'umanità interviene il consigliere regionale del Carroccio Massimiliano Pompignoli che solleva alcune questioni e riporta all'attenzione dell'assemblea legislativa l'importanza e il valore della Malatestiana

Pompignoli nel suo intervento rileva diversi problemi, dalla mancanza della figura di un direttore alla scelta di un consulente esterno (che ha assunto l'incarico nel marzo 2013, mantenendolo per un anno ndr.) che non avrebbe soddisfatto le aspettative, aspettative che sarebbero state deluse anche dal progetto di ampliamento della struttura.

“La realizzazione del progetto, che avrebbe ricevuto anche finanziamenti da parte della Regione, - sottolinea Pompignoli - avrebbe deluso, in parte, le legittime aspettative di molti, dando adito a critiche sullo spreco di spazi, sulla scarsa chiarezza nell'esposizione dei libri, sulla scelta infelice degli arredi, sulla diminuzione dei libri disponibili a scaffale aperto (con un sistemazione e catalogazione differente rispetto al passato), sulla programmazione di eventi e iniziative che non sono apparse e tuttora non sembrano confacenti al contenitore”.

Tra le varie riflessioni del consigliere regionale, che sulla questione “Malatestiana” ha presentato un’interrogazione, anche quella sulla gestione del personale. Pompignoli riporta come il personale dipendente in carico all’amministrazione e debitamente formato sia stato integrato a quello della cooperativa appaltatrice e utilizzato per il front office: “il personale comunale con preparazione specifica, un tempo impiegato alla catalogazione e studio dei fondi antichi, avrebbe subìto un evidente demansionamento venendo impiegato indistintamente con il personale della cooperativa esterna alle banali funzioni di front-office”, sottolinea l’esponente della Lega che non ha apprezzato nemmeno l’implementazione delle destinazioni d’uso della Malatestiana.

“Questa Biblioteca, con il suo grandioso progetto di recupero, non dovrebbe risultare un luogo di socialità di base, ma un luogo di raccoglimento, studio e silenzio mentre sarebbe stata trasformata, secondo l'ideologia di chi ne ha curato l'aspetto organizzativo e logistico, in un centro sociale dove si fa di tutto e di più, un luogo senza una precisa connotazione culturale, non più configurabile come una biblioteca, ancorché intesa in senso più articolato del passato, ma come un centro di aggregazione sociale, ruolo che altre realtà potrebbero meglio svolgere”.

Pompignoli chiede quindi alla Giunta emiliano romagnola se sia a conoscenza delle “forti critiche rivolte da più parti” alla decisione dell'amministrazione cesenate di non dotare la Biblioteca di un direttore con particolari competenze specialistiche e scientifiche e di indire un bando per un dirigente nell'ambito dell'organico comunale con competenze amministrative su più settori.

Con il suo intervento il consigliere del Carroccio invita l’amministrazione regionale ad intervenire nei confronti dell’amministrazione comunale affinché la giunta di Cesena faccia un passo indietro e dia nuovamente la sua legittima autonomia alla Biblioteca Malatestiana, dotandola di “un proprio direttore di altissimo profilo”.

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