18 dicembre 2014 - Cesena, Cronaca, Società

Arrestati a Cesenatico un uomo e una donna con 55 grammi di cocaina

Entrambi di origine albanese hanno cercato di depistare le indagini. L'uomo era già stato espulso dall'Italia nel 2012

CESENATICO - Nella tarda serata di sabato 13 dicembre il personale della Squadra Mobile della Questura di Forlì Cesena, ha arrestato a Cesenatico, in flagranza di reato, un uomo (S.L.) ed una donna (C.M.) ventisettenni albanesi, conviventi in un residence di Riccione, perché trovati in possesso di 57 grammi lordi circa di cocaina e di una “dose” di marijuana.

 

I due sono stati fermati nei pressi del distributore di carburante metano di Cesenatico e l’uomo a bordo di un’ Opel ha tentato subito di depistare gli agenti, mostrando loro  due dosi di cocaina, pari a circa 2 grammi, spiegando di trovarsi in quel luogo per contrattare un rapporto amoroso con una prostituta.

La donna ha lasciato che l’emozione tradisse il suo nervosismo e  questo aspetto non è sfuggito agli agenti. La 27enne ha provato a confermare senza troppa convinzione la tesi del suo accompagnatore dicendo di essere una prostituta, tesi caduta in pochissimo tempo dato che gli uomini della Squadra Mobile avevano già notato che i due erano arrivati insieme sulla stessa auto.

Gli agenti hanno perquisito così anche la donna che nello sfilarsi il piumino per agevolare la verifica ha lasciato cadere a terra un piccolo pacchetto di nylon all’interno del quale sono stati rinvenuti 55 grammi di cocaina pronti ad essere smerciati.

 

I controlli sono proseguiti e in una verifica al domicilio dei due, presso un residence di Riccione ha permesso alle forze dell’ordine di sequestrare una ulteriore dose di cocaina, una bilancia di precisione e materiale utile per il confezionamento della droga e 300 euro, somma ritenuta provento dell’attività illecita.

 

L’uomo, con precedenti di polizia, già espulso nell’agosto 2012 dalla Frontiera di Milano ed accompagnato in Albania, era rientrato nel territorio italiano grazie all’utilizzo di altro nome di battesimo. Nei suoi confronti  è stato così contestato il reato di reingresso sul territorio nazionale senza autorizzazione e quello di possesso di documento contraffatto valido per l’espatri; sul passaporto erano  dell’uomo, infatti, erano stati apposti timbri falsi di ingresso ed uscita dalle frontiere nazionali, con cadenza trimestrale.

I due sono stati associati presso la casa circondariale di Forlì, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria forlivese. Nella mattinata di ieri Il GIp Monica Galassi su richiesta del PM Filippo Santangelo ha convalidato l'arresto dell'uomo che rimarrà così in carcere mentre la donna è stata liberata ma con obbligo di firma.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.