17 dicembre 2014 - Cesena, Agenda, Cultura, Eventi

“I delfini di Cesenatico hanno una storia”

Sabato la presentazione del libro che racconta la pioneristica avventura dell'acquario nella Vena Mazzarini

CESENATICO -. Sarà presentato sabato 20 dicembre alle ore 18,00 al Palazzo del Turismo di Cesenatico il libro di Davide Gnola, pubblicato da Minerva Edizioni, che racconta la storia di Lalla, Palooza e degli altri “delfini di Cesenatico”, la pionieristica esperienza “dell’acquario nella Vena Mazzarini” che agli albori degli anni ’60 fece conoscere la città romagnola in tutto il mondo.

 

Una vicenda curiosa e appassionante, che è anche una occasione per comprendere come è cambiato il nostro rapporto con questi magnifici animali, ed una finestra per dare uno sguardo insolito a quegli anni così importanti della nostra storia. Parteciperanno, oltre all’autore e all’editore Roberto Mugavero, il Sindaco di Cesenatico Roberto Buda e il naturalista Marco Affronte, membro del Parlamento Europeo.

 

Alla fine degli anni ’50, in Adriatico un delfino resta impigliato nelle reti di alcuni pescatori che, inspiegabilmente, anziché ucciderlo lo portano a terra rilasciandolo in un canale di Cesenatico. Fino ad allora, infatti, il rapporto tra uomini e delfini, a dispetto della mitologia che li rappresentava come amici dei naufraghi, consisteva in una cruda realtà dov’erano considerati beffardi concorrenti dei pescatori ai quali rompevano le reti e mangiavano il pescato, tanto che erano previsti premi in denaro per la loro uccisione. Tutti invece diventano amici di Lalla – era infatti una delfina – che però sopravvive poco, vittima di un maldestro rapimento ordito per scherzo, che cela tuttavia intenti pubblicitari.

 

A Lalla segue subito una Lalla II, catturata questa volta intenzionalmente; ed è proprio lei che diventerà protagonista del famoso “matrimonio” con Palooza, un tursiope arrivato apposta dalla Florida: una formidabile operazione di comunicazione che farà conoscere dappertutto i “delfini di Cesenatico”. Allora nel mondo i delfinari erano infatti appena due o tre, e quella esperienza pionieristica diventa la chiave – con la perfetta regia della locale Azienda di Soggiorno – per consacrare la località romagnola come uno dei simboli della vacanza negli anni del boom. Tutto è pronto per costruire un innovativo “Acquario del Mare”, che però non si realizza, e saranno altre città della Riviera, con i loro nuovi delfinari, a seguire l’esempio di Cesenatico.

 

Lalla e Palooza muoiono per il ghiaccio nel gennaio 1963, ma nella vasca all’aperto arriveranno molti altri delfini, periodicamente rimpiazzati. I delfini restano la principale attrazione di Cesenatico per tutti gli anni ‘70, quando si manifesta però una nuova sensibilità e si approvano le prime leggi a protezione dei cetacei. Fino a quando, nel giugno 1982, si decide di liberare in mare gli ultimi due delfini, una mamma e sua figlia, visibilmente sofferenti nelle acque della Vena Mazzarini.

 

A oltre mezzo secolo dall’arrivo di Lalla, il libro di Davide Gnola prova a raccontare, sulla base di una approfondita ricerca, la storia dei “delfini di Cesenatico” in tutta la sua magia e in tutte le sue contraddizioni. Una storia che appartiene alla memoria e alla nostalgia di una intera comunità, e che è anche una finestra attraverso cui guardare quegli anni così importanti della nostra vita, nei quali – come disse uno dei protagonisti della vicenda – “la primavera era arrivata in Italia”.

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