17 novembre 2014 - Cesena, Economia & Lavoro, Politica, Società

Inchiesta di Report su Hera, l'intervento di Di Placido, "Occorre fare chiarezza"

"Evidente la commistione tra politica e multiutility"

CESENA - Il servizio trasmesso da Report Domenica sera ha sollevato dubbi preoccupanti su alcuni aspetti della attività e delle trame societarie di HERA, la holding partecipata da molti comuni dell’Emilia Romagna.

Sono vicende sulle quali occorre fare chiarezza quanto prima, perché ne va della immagine degli enti pubblici soci.

Quello che viene fuori in maniera chiarissima è quale commistione ci sia tra Hera (nata da volontà bipartisan) e la politica in Emilia Romagna.

Niente che non si sapesse già, purtroppo, ma forse oggi molti più cittadini hanno compreso lo stato delle cose.

Non è una novità, infatti, che troppo spesso il management di HERA sia stato selezionato in base alla tessera posseduta, anziché per competenza e professionalità.

Esilarante l'affermazione del Sindaco di Imola: "Qui non c'entra niente la politica”.

In realtà la politica c’entra eccome, e tutto per giustificare i dividendi milionari che i Comuni incassano ogni anno.

HERA ormai è vissuta come una presenza insostituibile, come se senza di essa non fosse possibile gestire i servizi e garantire lo sviluppo dei nostri territori.

In effetti la presenza di HERA ha riempito le casse dei Comuni, ma ad un prezzo molto alto in termini di concorrenza e trasparenza, e questo prezzo va messo in discussione.

Senza contare la sempre minore capacità di incidere degli enti locali soci, di fronte ad uno strapotere del management.

Occorre uscire dalla perversa situazione di oggi, nella quale controllore e controllato coincidono: è infatti difficile ragionare serenamente di tariffe e servizi, quando si chiudono i bilanci con i dividendi che da quelle tariffe dipendono.

HERA ha spesso avuto la meglio sulla politica, un esempio lampante è la difficoltà ad estendere capillarmente la raccolta differenziata porta a porta: meno rifiuti e tariffe puntuali basate sul rifiuto effettivamente prodotto comportano minor lavoro per gli inceneritori e minori introiti in bolletta, e questo ha fatto sì che non ci si sia mossi con la dovuta convinzione.

Se avere la maggioranza del pacchetto azionario in mano agli enti pubblici serve a questo, prima ci liberiamo di quel pacchetto e meglio è.

La concessione delle reti, in un regime di vera concorrenza, garantisce comunque introiti ai Comuni, e probabilmente garantisce loro anche un maggiore protagonismo nel definire le regole del gioco.

Io voglio andare a Bologna per dire che si può anche fare a meno di Hera, proseguendo con coerenza l'impegno messo a livello locale su questo tema.

“L’ora del patàca” (che peraltro capita a tutti) è già arrivata da un pezzo, e anche il Sindaco Lucchi dovrebbe aver capito che certe situazioni imbarazzanti non fanno bene alla città e al territorio.

Serve un sussulto di dignità da parte della politica, per non essere sulle pagine dei giornali solo per i sexy toys.

 

Luigi Di Placido

Candidato al Consiglio Regionale per Lista Emilia Romagna Civica

 

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.