5 febbraio 2014 - Cesena, Politica

Cesena, bilancio rimandato "a data da destinarsi"

CESENA - Da gennaio ad oggi, nulla è cambiato: mancano ancora troppi elementi e il tempo stringe, così il bilancio di previsione del Comune di Cesena slitta alla prossima legislatura.

 

“Chiunque sieda in consiglio comunale”, scrivono Paolo Lucchi e Carlo Battistini in una missiva inviata a tutti i consiglieri comunal, “si rende ben conto che si tratta di un processo non immediato: la ponderazione indispensabile nell’affrontare questa materia si accompagna a procedure che, necessariamente, non possono essere sbrigate in tempi brevi”.

 

Lo scorso anno il bilancio fu approvato dal consiglio comunale il 28 febbraio, dopo un iter iniziato molti mesi prima e culminato con la presentazione in Giunta il 29 gennaio.

 

Il tempo a disposizione è sempre più ridotto in vista delle prossime ed imminenti elezioni amministrative, tanto che si calcola che l’ultima seduta del consiglio comunale si terrà al più tardi il 10 aprile.

 

“E’ evidente che non esistono più i tempi per approvare il bilancio 2014 prima delle elezioni amministrative, visto che siamo ancora in alto mare e mancano ancora tutti gli indispensabili documenti preparatori da parte del Governo”, sottolineano ancora una volta Sindaco e Vicesindaco di Cesena.

 

“Di fronte a un tale quadro, la cui complessità è ben nota a tutte le forze politiche, riteniamo di aver fatto una scelta realistica e oculata e, pur consapevoli che il rinvio comporterà inevitabili disagi – commentano Lucchi e Battistini -  ci è parso che questa fosse la strada realisticamente più percorribile, per evitare successivi disagi ancora maggiori. Per altro, invece, c’è chi, in questi giorni, ha insinuato che la nostra scelta di posticipare il bilancio sia una manovra furbesca, per rinviare a dopo le elezioni un inasprimento dei tributi comunali”.

 

L’amministrazione sottolinea comunque che, nonostante la situazione, a Cesena l’Imu prima casa è stata sempre mantenuta ai livelli più bassi, e l’addizionale Irpef, anch’essa fra le più basse, è rimasta immutata per tutta la durata del mandato Lucchi.

 

La Giunta cesenate ha inoltre approvato una proposta di delibera che andrà in consiglio comunale, che prevede la riduzione del 50% della Cosap per i pubblici esercizi che scelgono di non installare apparecchi per il gioco d’azzardo.

 

“Le scelte finora compiute per una maggiore equità e una più efficace lotta all’evasione fiscale si sono rivelate strumento prezioso per poter difendere questa rete di servizi che contraddistingue Cesena e che ora più che mai ha un valore fondamentale”, si chiude la nota degli amministratori cesenati.

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