15 gennaio 2014 - Cesena, Cronaca, Società

Uno sviluppo senza "mangiare" il territorio

CESENA – Come anticipato già nei giorni scorsi, il Comune di Cesena ha annunciato di non essere al momento in grado di stilare il bilancio di previsione 2014 e per questo ha incentrato la sua attività, prima della scadenza di mandato, alla realizzazione di politiche progettuali tra cui spicca il nuovo piano strutturale.

Ieri  la Giunta Lucchi ha, a tal proposito licenziato la “Variante 1/2014”.

 

“Si tratta di una ‘Variante di Salvaguardia’ – spiegano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alle Politiche di qualificazione urbana Orazio Moretti – perché il suo compito sarà quello di far da ponte verso la predisposizione dei nuovi strumenti urbanistici, e in particolare del Piano Strutturale”.

 

La variante ha essenzialmente lo scopo di revocare le aree di Trasformazione Residenziali e Produttive previste nel PRG 2000, che non hanno ancora sottoscritta la convenzione per l’attuazione, in modo da non pregiudicare l’obiettivo principale del PSC, che è il risparmio di suolo.

Altri due punti essenziali di questo progetto è il riequilibrio degli indici del tessuto residenziale esistente e incentivare la rigenerazione urbana.

 

L’equilibrio si ottiene anche supportando le imprese e le loro necessità e per questo Moretti e Lucchi dichiarano: “si intende venire comunque incontro alle esigenze delle aziende che prevedano processi di ristrutturazione industriale o razionalizzazione della produzione, mediante accordi con privati”.

 

Alla luce della scelta della Giunta ciò che accade è che il piano regolatore vigente, subisce una consistente riduzione delle sue potenzialità edificatorie con la previsione di una diminuzione complessiva (residenziale + produttivo) di oltre 500mila mq. di superficie edificata e con il ritorno a destinazione agricola di 1 milione e 640mila mq di superficie territoriale.

Nel programma sono previste oltre 120 aree di trasformazione, che interessano complessivamente un’estensione territoriale di 521 ettari, per una capacità edificatoria oltre 1 milione e 287mila mq. Di questi quasi 400mila mq sono destinati al residenziale, per un numero di circa 2150 alloggi, mentre al produttivo sono assegnati, invece, quasi 900mila mq.

 

Al “31 marzo 2013 – quando è stata avviata l’indagine sullo stato d’attuazione del Prg propedeutica all’attività del Piano Strutturale - sulle 123 Aree di trasformazione previste, risultavano approvati 63 Piani Attuativi (7 produttivi e 56 residenziali), ma solo 39 erano già convenzionati (6 polifunzionali e 33 residenziali) – continuano Moretti e Lucchi - Da marzo ad oggi sono stati convenzionati altri 14 Piani Attuativi: un’accelerazione sicuramente dovuta all’avvicinarsi della Variante. Allo stato attuale, quindi situazione è la seguente : 64 Piani attuativi approvati, di cui  53 convenzionati (6 polifunzionali e 47 residenziali).

Questi dati confermano che oltre il 50% della capacità edificatoria non è stata ancora avviata all'attuazione”.

 

Cosa cambia:

Seguendo questi criteri, con la Variante di salvaguardia si sospendono 16 aree  produttive per un totale di 429mila mq di capannoni e un risparmio di suolo di oltre 1milione e 107mila mq., e 23 aree residenziali  per un totale di oltre 72mila mq di appartamenti, corrispondente a 517 alloggi,  e un risparmio di suolo di 533mila mq.

 

Rigenerazione Urbana: 

La Variante prevede una modifica normativa e l’adeguamento alla recentissima legge regionale 15 del 2013. Per le aree residenziali già realizzate vengono individuati tre parametri per poter intervenire (demolendo e ricostruendo oppure in ampliamento):

  • dotazione di parcheggi pubblici
  • riqualificazione energetica,
  • accessibilità degli edifici residenziali.

E’ previsto inoltre un meccanismo di incentivi, con la concessione degli  indici “pieni” solo qualora sussistano tutte le seguenti condizioni:

1) siano reperite per intero le dotazioni di parcheggi pubblici

2) si raggiunga una prestazione energetica superiore almeno del 15% rispetto a quella dovuta per legge;

3) sia garantita l’accessibilità negli edifici superiore al 50% di quanto previsto dalla legge, mediante abbattimento delle barriere architettoniche.

Se, invece, questi tre parametri sono soddisfatti solo in parte, è prevista una riduzione degli indici.

 

 Sviluppo delle aziende:

La variante di salvaguardia recepisce anche i due Accordi già sottoscritti nei mesi scorsi, per l’insediamento di due attività produttive: la Jolly service a Torre del Moro e la Gobbi frutta a Villa Calabra.

Tali accordi, infatti, sono ritenuti di interesse pubblico, in quanto rafforzano la struttura produttiva sul territorio e incrementano l’occupazione.

 

Riduzione residenziale e produttiva:

E’ prevista una diminuzione complessiva (residenziale + produttivo) di oltre 500mila mq. di superficie edificata, e un risparmio di suolo di 1 milione e 640mila mq di superficie territoriale che torna agricola.

L’attuale Variante di Salvaguardia, affiancandosi ad esse, riduce la superficie edificabile ad oltre il 50% delle previsioni iniziali del PRG 2000.

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