Orte Cesena Mestre, c' chi dice "no" e contrasta la cstruzione dell'infrastruttura

CESENA - Queste le iniziative pubbliche messe in campo per cercare di sensibilizzare, informare e contrastare la realizzazione della nuova autostrada Orte-Cesena-Mestre dal Comitato Difesa Sociale di Cesena e dal Movimento Cesena SìAmo Noi

 

Giovedì 5 dicembre, alle ore 21.00, è stata organizzata una serata informativa sul progetto autostradale Orte-Cesena-Mestre al circolo Arci Magazzino Parallelo di via Genova. Durante la serata verrà proiettato un video (“Il casello incantato”) del giornalista d'inchiesta Luca Martinellidi Altreconomia.

 

Venerdì 6 dicembre arriverà a Cesena una staffetta di ecologisti in bicicletta, una delegazione del Comitato Opzione Zero appartenente alla Rete Nazionale Stop Or-Me, che scenderà in bici da Mestre fino a Orte per spiegare le ragioni del no alla nuova autostrada e per proporre alternative più sostenibili. La staffetta di ciclisti percorrerà la via Dismano da Ravenna a Cesena nel tardo pomeriggio di venerdì, poi si fermerà allo Sportello AntiSfratto di via Cesare Battisti 57 per ristoro, faremo una conferenza stampa coi giornalisti e daremo ulteriori informazioni sui motivi della nostra contrarietà al progetto. La staffetta ripartirà sabato mattina verso Mercato Saraceno.

 

Lo scorso 8 novembre il CIPE ha approvato il progetto preliminare della nuova autostrada, un’opera del costo stimato di 10 miliardi di euro, che attraverserà 5 regioni e ben 48 Comuni.

La Rete Nazionale Stop Or-Me si batte da anni contro questa nuova autostrada perché la ritiene un’opera altamente impattante, estremamente costosa e totalmente inutile. E’ vero che la S.S. 309 Romea è una delle strade più pericolose di Italia, ma il progetto presentato dalla GEFIP Holding e approvato dal CIPE non prevede la messa in sicurezza della Statale, bensì la realizzazione – da Cesena a Mestre - di una nuova arteria parallela e a 4 corsie. Il Traffico Medio Giornaliero sulla Romea si attesta oggi intorno ai 17.000 veicoli/giorno, un flusso che non giustifica la realizzazione di una nuova autostrada nemmeno dal punto di vista economico. Sarebbe sufficiente deviare il traffico pesante di attraversamento sulla A-13 Padova-Bologna e riqualificare la S.S. 309 Romea per risolvere i problemi in tempi molto più rapidi, con costi molto più contenuti e impatti ambientali ridotti.

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