3 dicembre 2013 - Cesena, Cronaca, Politica, Società

Ancora consumo di suolo a Cesena

Fabbri attacca il Sindaco, "Le bugie plateali del sindaco Paolo Lucchi del PD vengono subito al pettine"

CESENA - Con “Carta Bianca”, la due giorni di coinvolgimento della cittadinanza sull'urbanistica del 24 e 25 maggio scorso, il sindaco di Cesena,  Paolo Lucchi, ha preso formalmente, davanti alla cittadinanza, un impegno concreto contro il consumo sconsiderato del territorio, annunciando una vera e propria rivoluzione politica. Le proposte emerse dalla due giorni sono state rilanciate dal primo cittadino in persona in tutti e 12 i Quartieri cesenati.

 

Un impegno, quello annunciato, del tutto disatteso per Davide Fabbri che oggi torna sull’argomento, nel giorno in cui l’amministrazione annuncia l’ormai imminente traguardo per l’avvio del progetto di riqualificazione del quartiere Novello.

 

“Le bugie plateali del sindaco Paolo Lucchi del PD vengono subito al pettine – attacca Fabbri - sono state approvate recentemente dalla Giunta due importanti delibere che riguardano l'insediamento in pieno territorio rurale di due aziende produttive con circa 100.000 mq di terreno agricolo da cementificare: Jolly Service Logistica a Torre del Moro, nuovo insediamento da realizzare fra l'E45 e la ferrovia, e Gobbi Frutta a Villa Calabra, nuova lottizzazione tra il Canale Emiliano Romagnolo, via Violone di Gattolino e via Calabria”.

 

Si tratterebbe, così come riporta l’ex consigliere dei Verdi, di due accordi coi privati, “la solita urbanistica contrattata ad hoc al di fuori di una seria programmazione, di nuovo cemento in zona agricola; sarebbe stato al contrario intelligente ed innovativo un progetto di serio riutilizzo dei tanti capannoni vuoti”, contesta non a caso Fabbri, dato che nel territorio di Cesena sono circa 80 i capannoni inutilizzati.

 

“Il sindaco Lucchi non può fare diversamente – dichiara il coordinatore provvisorio di Cesena SìAmo Noi  - è legato alle lobby del cemento; ricordiamo il suo fondamentale appoggio ai 135 km di nuova autostrada Cesena-Mestre su terreni vergini e agricoli; il sindaco intende proporre nel nuovo PSC – Piano Strutturale Comunale - la realizzazione del nuovo stadio a Pievesestina in zona agricola; un’occasione di nuovi investimenti immobiliare con immobiliaristi per costruire una bolla speculativa da 100 milioni di euro in area agricola ora non edificabile, prevedendo la costruzione di infrastrutture polifunzionali per attività sportive, alberghiere, turistico-ricettive e poi sicuramente residenziali e commerciali.Per non parlare poi della folle idea di trasferimento dell'Ospedale in area agricola”.

 

Fabbri, forte del consenso di un gruppo di cittadini che sta prestando maggiore attenzione ai temi dell’ambiente e del consumo del suolo annuncia: “ Cesena comunque si sta risvegliando: un risveglio collettivo delle coscienze, un risveglio culturale di cittadini attivi, fortemente motivati a difendere il proprio territorio, per cercare di impedire nuove ferite all’ambiente e al paesaggio, per cercare di diffondere una idea diversa di comunità e di modernità. E questo risveglio contrasterà con forza la politica doppiogiochista del sindaco Lucchi”.

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