24 novembre 2013 - Cesena, Cronaca, Politica

Cesena, il bilancio è un incognita, l'amministrazione "si confessa" al presidente del consiglio

CESENA - Cesena, la chiusura del bilancio è ancora un’incognita e lo ammettono gli stessi amministratori che hanno inviato una cupa lettera al presidente del consiglio comunale di Cesena.

 

A poco più di un mese dalla fine dell’anno, non solo non abbiamo elementi certi su cui avviare qualsiasi tipo di discussione, ma ci ritroviamo ogni giorno a dover cercare con ansia sui giornali economici anticipazioni e indizi per capire come saranno risolti i nodi ancora presenti per quel che riguarda il 2013 – neppure ora sappiamo come sarà rimborsata ai Comuni la seconda rata Imu legata all’abolizione del tributo per l’abitazione principale - e cosa prevederà la prossima legge di stabilità per gli enti locali”.

 

Questo uno stralcio della lettera che sembra più una giustificazione per una sempre più prevedibile gestione “provvisoria” delle economie del territorio che una riflessione per gettare le basi di una nuova programmazione.

 

Lucchi e Battistini, firmatari della missiva addolciscono in qualche modo la pillola, ricordando come in questi anni Cesena abbia sempre rispettato il Patto di Stabilità, come l’indebitamento si sia ridotto del 40% e quanti denari si siano risparmiati anche quest’anno, circa 25.3 milioni.

Se questi sono aspetti negativi l’altra faccia della medaglia non è altrettanto entusiasmante: gli investimenti si sono contratti, da25,5 milioni del 2008 a 12 milioni del 2012; tutto questo però senza toccare scuola e il welfare,  “che riteniamo fondamentali per la tenuta della nostra comunità, specialmente in questa lunga crisi, che sta mettendo a dura prova la maggior parte delle famiglie”.

 

L’irpef è rimasta, almeno in questi anni, ferma allo 0.4% ma nulla si dice sul bilancio previsionale e se questa aliquota verrà ritoccata o meno, sgravandola o appesantendola. Nella missiva si legge “confessiamo che vorremmo provare nei prossimi anni a ridurre almeno un poco la pressione fiscale”, ma tra il dire e il fare come si suol dire, c’è di mezzo il mare.

“Cosa accadrà il prossimo anno? – si legge ancora nella missiva - Molti dei nostri concittadini ce lo chiedono, ma non siamo in grado di rispondere”.

 

Così Cesena si accoda al già lungo elenchi di Comuni che sostengono le proposte dell’Anci che prevedono tra l’altro di rivedere i vincoli del Patto di Stabilità e la possibilità di contrarre mutui per investimenti, ma anche qui di certo non c’è nulla.

 

“Allo stato attuale delle cose, non siamo certi neppure di poter approvare il bilancio entro il 31 dicembre, come abbiamo sempre fatto fino a due anni fa”, scrivono ancora Lucchi e Battistini  e questo, si tradurrebbe non solo un semplice ritardo burocratico, ma anche in ulteriori problemi per la città.

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