27 settembre 2013 - Cesena, Cronaca, Società

Sicurezza, a Cesena si attende un segnale forte

Lettera aperta di Ugo Vandelli (UIL) alla Questura di Forlì Cesena

CESENA -  “Vengo con questa mia addirvi”. Cominciava così l’ormai famosa lettera dettata da Totò a Peppino.

Oggi invece seguiamo con religiosa attenzione il rapporto epistolare tra sindaco, prefetto, questore e liberaldemocratici (per notizia il commissariato non troverà mai “degna” collocazione al CAPS ndr), mentre i cittadini cesenati attendono pazientemente il tanto sbandierato rafforzamento della videosorveglianza da parte dell’Amministrazione comunale. La recente assegnazione in provincia di 45 operatori di polizia - dopo la chiusura del presidio all’aeroporto Ridolfi - ha portato alla questura di Forlì 37 unità, delle quali 5 (forse 6) sono state dirottate al commissariato di Cesena. Ora, passata l’euforia della novità, si attende un segnale forte che fronteggi la crescente richiesta di sicurezza evidenziata da tempo in città. E’ inutile sottolineare che il commissariato di Cesena (autorità locale di pubblica sicurezza) ha le competenze di una piccola questura, ma con un organico insufficiente per affrontare le tante esigenze operative. Inoltre la densità abitativa, l’estensione del territorio e gli obiettivi sensibili da tenere sotto costante controllo sono superiori a quelli della consorella Forlì. Considerato che ad oggi sono 8 gli operatori del commissariato che di recente hanno lasciato o stanno per lasciare il servizio e dovranno essere rimpiazzati, ecco che i conti già non tornano. Nel ribadire la cronica carenza di organico (rapporto 1 operatore ogni 1000 abitanti) che vale per tutti i presidi di polizia del territorio - senza vis polemica - pensiamo sia sotto gli occhi di tutti lo squilibrio e la disparità di trattamento attuato dalla questura di Forlì nei confronti del commissariato di Cesena. Analizzando il dato, quest’ultima insufficiente assegnazione di personale ci pare un vero scandalo, infatti, entrando nel merito mentre a Forlì, per fare un esempio, riescono già ad attivare dei servizi “antibivacco” per rivitalizzare il centro storico (Sic!), Cesena bene che vada riuscirà ad avere sul territorio una volante in più, e solo su uno dei turni nell’arco delle 24 ore (01/07-07/13-13/19-19/01). Nell’attesa di vedere più lampeggianti blu in periferia le frazioni del territorio cesenate si allontanano continuando ad essere terra di conquista da parte della criminalità. Siamo convinti che il questore verificherà questi dati e vi porrà immediato rimedio, onde evitare che all’insicurezza denunciata da tempo dai cittadini si aggiunga anche la caduta di fiducia nelle istituzioni”.

 

Ugo Vandelli, referente per la sicurezza UIL Cesena

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