22 luglio 2013 - Cesena, Cronaca, Politica, Società

I "pioppi avvelenati" sollevano l'indignazione del PLI

Famiglini, "Atto vile e sconsiderato"

CESENATICO - Il caso dei pioppi avvelenati “a morte” ubicati presso i “Giardini al
mare” suscita la più viva indignazione del Partito Liberale Italiano che si augura che i
responsabili di questo atto, definito  “vile e sconsiderato” vengano rapidamente  individuati dalla giustizia “affinché paghino per l'offesa morale e materiale subita da tutta la cittadinanza”, commenta il segretario del PLI Axel Famiglini. Questo spiacevole episodio da il “la” a Famiglini per esporre qualche profonda riflessione sul verde pubblico cesenaticense.

 

“Già il fatto che la triste sorte dei pioppi sia stata segnalata da un privato cittadino e che solo dopo aver lanciato tale allarme l'amministrazione comunale sia stata spinta a rivolgersi  alle autorità competenti sporgendo formale denuncia la dice lunga su quanto il patrimonio arboreo di Cesenatico sia monitorato e controllato da  chi si dovrebbe occupare della gestione del verde pubblico”, spiega il segretario dei Liberali che poi prosegue:  “Se da un lato possiamo riconoscere che la cura delle aiuole e delle piante ornamentali poste lungo i principali viali della città sia ultimamente migliorata anche grazie all'aiuto di privati, dall'altro la progettualità tecnico-gestionale rimane molto carente, in particolare nei confronti dei parchi e delle piccole e medie aree verdi”.

 

A tal proposito l’esponente dei Liberali richiama qualche esempio tra cui il parco di Levante, in gran parte privo di servizi e di attività di vasto richiamo, “In generale possiamo constatare che il verde cittadino nella sua globalità si coniuga in maniera insufficiente alle esigenze, anche turistiche, della città, la quale possiede vasti polmoni naturali che tuttavia, a causa della cattiva gestione ed organizzazione di questi spazi, sono scarsamente utilizzabili e fruibili dalle persone. Da questo punto di vista sia “Cesenatico Servizi” che la classe politica che la amministra non stanno  rispondendo all'ormai improcrastinabile esigenza di ristrutturazione e ripensamento del nostro verde pubblico il quale richiederebbe una revisione globale non solo delle manutenzioni ma anche l'implementazione  di una nuova visione che associ la presenza ed il potenziamento della  vegetazione presente con la necessità di ampliare la funzionalità ed i  servizi che queste aree potrebbero potenzialmente offrire alla cittadinanza ed al comparto turistico.

 

Nella previsione di un continuo ampliamento delle aree verdi pubbliche, come si può già presagire nel futuro sviluppo della “Città delle Colonie”, e del conseguente aumento dei costi che ciò presuppone in fatto di manutenzioni a carico del Comune, “le inefficienze dell'attuale gestione, in parte eredità del passato, si renderanno sempre più manifeste nonché le conseguenti crescenti difficoltà a rispondere ad un servizio che già da anni mostra di non riuscire a servire il territorio in maniera completa ed organica – commenta Famiglini che poi conclude: In tal senso “Cesenatico Servizi”, posto che riesca a sopravvivere alle richieste della normativa vigente, sarà costretta a rivedere radicalmente la propria struttura organizzativa e ad ottimizzare le risorse interne aggiornando le proprie competenze  per fornire operativamente al minor costo possibile quelle risposte a quelle domande che la politica non potrà più a lungo far finta di non sentire”.

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