3 giugno 2013 - Cesena, Cronaca, Politica, Società

Abbattimento selettivo delle nutrie al Parco di Levante

I Liberali criticano il WWF

CESENATICO - La recente nota del WWF di Cesena, la quale viene presentata una giustificazione all’abbattimento selettivo delle nutrie presso il “Parco di Levante”, non convince il PLI che ritiene anzi si tratti di giustificazioni “ideologiche e politiche”.

“Il ‘Parco di Levante’  - spiega il segretario dei Liberali, Axel Famiglini - rappresenta un ambiente naturale creato artificialmente inserito in seno ad un contesto urbano nel quale convivono diverse specie animali e vegetali ed in tal senso svolge un servizio pubblico nei confronti della collettività facendosi carico, fra le altre cose,  di quegli esseri viventi che non troverebbero spazio o accoglienza in nessun'altra parte del territorio comunale”.

Per il PLI far passare il “Parco di Levante” come l'ultimo residuo della foresta primordiale a Cesenatico risulta fuorviante e non rispecchia la realtà di un luogo che, per quanto assai gradevole, possiede notevoli criticità di varia natura, anche ambientale, “che finora non hanno trovato soluzione e delle quali le nutrie forse rappresentano l'ultimo dei problemi – aggiunge Famiglini - In tal senso la presenza della nutria in quel contesto specifico non costituisce danno alcuno per l'uomo e l'ambiente ma funge da serbatoio di contenimento e da attrazione turistica per i curiosi”.

Le linee guida del Ministero dell'Ambiente per il controllo della nutria, pur prevedendo l'eliminazione della stessa, consigliano la cattura degli esemplari tramite gabbie-trappola e successiva soppressione eutanasica mentre affermano che l'abbattimento tramite armi da fuoco, previsto occasionalmente e sconsigliato nei parchi a causa del disturbo creato agli altri animali, possa essere utilizzato esclusivamente in concomitanza con gelate invernali per quanto questo metodo sia ritenuto in generale poco efficace e controproducente nel medio-lungo periodo. L’impatto che la nutria ha sulle biocenosi è tutt'ora poco studiato e “non permette conclusioni definitive sul tema – aggiunge ancora il segretario dei Liberali  -  In tal senso le associazioni private e gli enti pubblici che stanno conducendo l'operazione di sterminio delle nutrie stanno forzando “pro domo sua” il senso di quanto il Ministero dell'Ambiente suggerisce sull'argomento”.

“Da questo punto di vista – conclude Famiglini  - sentiamo di criticare una siffatta impostazione in tema ambientale evidentemente contraddittoria, priva sia di soluzioni  innovative che preventive ma piuttosto incline ad assecondare vantaggiosamente “le teorie ambientali” degli amministratori pubblici di turno; un tipo di ambientalismo a cui, in definitiva, forse è stata riconosciuta troppo frettolosamente un'illuminata autorità sul tema che non sempre trova reale rispondenza nei fatti ed i cui “vezzi” dal discutibile contenuto ambientale molte volte rappresentano meri sprechi per le finanze pubbliche”. 

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