Valsavio Bus, trovato l'accordo per la continuità aziendale

CESENA - Ieri pomeriggio, giovedì 30 maggio, si è conclusa in modo positivo la vertenza dell’azienda  “Valsavio Bus Snc” di  Borello di Cesena. La vicenda era iniziata il 13 marzo scorso con la comunicazione dell’azienda dell’avvio della procedura di mobilità per tutto il personale dipendente che si sarebbe conclusa con la comunicazione del licenziamento collettivo per messa in liquidazione dell’azienda e cessazione dell’attività dal 31 marzo 2013. Tale decisione era la conseguenza delle ripetute variazioni delle tipologie di servizi richiesti dal committente: in particolare , come rilevava l’azienda, si era passati  dalla gestione delle linee suburbane alla gestione di linee urbane elettriche per poi passare alla gestione delle linee urbane a metano con perdita della stabilità aziendale ed aumento dei costi. Quando poi, nel settembre del 2012, è stato proposto un nuovo contratto di sub-affidamento,  in particolare per quanto riguarda le linee 4 e 5 di  Cesena, era evidente per l’azienda che non sarebbe stato possibile reggere le conseguenze economiche.

 

Su richiesta dei sindacati, il 27 marzo l’assessore provinciale al Lavoro Denis Merloni ha convocato l’azienda, la Confartigianato di Cesena e  i sindacati stessi. L’incontro si era concluso con il ritiro da parte dell’azienda delle procedure di mobilità a fronte dell’impegno dell’Amministrazione Provinciale di  farsi promotrice nei confronti di Atr, di Start Romagna e del consorzio Coerbus  di una azione finalizzata al reperimento delle risorse necessarie per garantire la giusta  remunerazione del servizio in grado di sostenere la continuità produttiva dell’azienda stessa e l’occupazione dei 27 lavoratori. Al termine di una serie di incontri con tutti i diretti interessati e grazie alle reciproche disponibilità, di cui l’assessore Merloni ha dato pubblicamente atto nel corso dell’incontro, sono state individuate le risorse aggiuntive che permettono di sottoscrivere una nuova convenzione in grado di garantire il raggiungimento di  tutti gli obiettivi (continuità operativa dell’azienda e dell’occupazione).

 

Le organizzazioni sindacali, i rappresentanti del consorzio e quelli dell’azienda hanno ringraziato l’assessore Merloni per l’impegno dedicato alla soluzione del problema. Maurizio Castagnoli, direttore di COERBUS, ha dichiarato: “La vicenda Valsavio è emblematica della necessità di riesaminare i rapporti fra aziende pubbliche e private del sistema regionale dei trasporti. Noi chiediamo di essere considerati parte integrante del TPL con competenze e professionalità utili all’intero sistema. Riteniamo che debbano essere  evitate corse al ribasso dei prezzi nell’assegnazione dei servizi perché si corre il rischio di aprire la strada ad operatori in grado di disarticolare tutto il nostro sistema. Anzi sarebbe giusto che la nostra Regione adottasse al più presto i  ‘costi standard’ che sarebbero un elemento di chiarezza per l’intero sistema”.

 

Per la CGIL, Alberto Tassinari ha sottolineato: “Occorre partire dalla consapevolezza che il trasporto pubblico è un valore sociale che va difeso e valorizzato. La vicenda della Valsavio ha dimostrato che bisogna stabilizzare il sistema e tutelare i lavoratori dai rischi collegati ai ripetuti rinnovi delle convenzioni. Le Istituzioni devono esercitare fino in fondo le loro prerogative in quanto gli enti strumentali sono di loro diretta emanazione”. Mentre per il sindacato USB è intervenuto Gianni Cremonini: “Bisogna avviare un confronto ai vari livelli per garantire, in primo luogo, la continuità dell’occupazione dei lavoratori. Lasciare a casa le persone per tre, quattro o cinque mesi all’anno rende precaria la condizione dei lavoratori e penalizza la qualità del servizio”.

 

Infine l’intervento dell’assessore Merloni: “Riconosco  l’importanza del sistema del TPL e la necessità di elevare, qualificare e stabilizzare la collaborazione fra operatori  pubblici e privati e, per quanto ci riguarda, non mancheremo di dare il nostro sostegno a tale obiettivo. Intanto prendiamo atto che assieme abbiamo dimostrato di poter risolvere dei problemi che, pur non essendo particolarmente complessi sul piano finanziario, lo era certamente rispetto alla necessità  di soggetti diversi di farsi carico reciprocamente di una parte del problema stesso. Mi piace considerare questa vicenda di buon auspicio per il futuro”.

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