27 aprile 2013 - Cesena, Cronaca, Società

Quoziente Cesena, il punto della situazione a due anni dal varo

Accessi ai servizi semplificati e più equi e maggiori controlli sugli evasori

CESENA - Nel Comune di Cesena ormai tutti i servizi che prevedono una partecipazione alla spesa, nell’ambito della pubblica istruzione, del trasporto scolastico e dei servizi sociali passano dalla  presentazione della dichiarazione Isee. Si declina così l’applicazione del cosiddetto ‘quoziente Cesena’, varato dall’amministrazione comunale all’inizio del 2011 con l’obiettivo di garantire una maggiore equità nella determinazione di rette, tariffe, accesso a contributi. Nel gennaio 2011, il consiglio comunale approvò un ordine del giorno per sollecitare il più largo utilizzo dell’Isee al fine di “estenderne l’applicazione” in tutti gli ambiti di partecipazione alla spesa per i servizi che l’Amministrazione Comunale rende disponibili ai cittadini ed alle famiglie. “Per andare in questa direzione ci siamo mossi su tre fronti – spiega il Sindaco di Cesena, Paolo Lucchi - Da un lato, la rimodulazione delle tariffe di vari servizi comunali, prevedendo più scaglioni di reddito Isee e incrociandoli con le caratteristiche della famiglia (composizione, numero di figli, ecc). Tutto questo per definire importi più aderenti alle reali condizioni economiche e familiari degli utenti. Proprio sulla base di questa considerazione abbiamo esteso l’applicazione di questo misuratore a tutti gli ambiti di partecipazione alla spesa per i servizi legati alla pubblica istruzione, ai servizi sociali, al trasporto, quale strumento di maggiore equità. Infine ci siamo mossi sul fronte della verifica delle dichiarazioni: sono state intensificate le attività di controllo per combattere l’evasione e l’elusione, anche grazie alla convenzione siglata con la Guardia di Finanza”.A oggi sono 22 i servizi del Comune di Cesena che  utilizzano la dichiarazione ISEE come parametro di accesso o come indicatore: 13 riguardano l’area della Pubblica Istruzione e 9 i servizi sociali. Nel 2012 sono stati poco più di 7500 i cesenati che, attraverso questo sistema, si sono visti riconoscere il diritto di accedere a contributi o a tariffe agevolate.  L’ampliamento dei ricorso all’Isee è stato accompagnato da una rimodulazione dei parametri, in modo da definire – specialmente per quanto riguarda rette e tariffe – quote ‘personalizzate’, più aderenti alle reali capacità di spesa delle famiglie.La revisione delle fasce e degli scaglioni del misuratore ha permesso di far scendere la quota a carico delle fasce più basse. Per quanto riguarda il fronte delle verifiche, fin dal 2011 è stata avviata una stretta collaborazione con la Guardia di Finanza a cui vengono consegnate tutte le dichiarazioni Isee relative ai servizi della pubblica istruzione, servizi sociali, trasporto scolastico. L’esperienza finora maturata ha dato risultati significativi. In particolare, tra il 2011 e i primi mesi del 2012 sono state consegnate alla Guardia di Finanza tutte le dichiarazioni Isee (oltre un migliaio) presentate per la richiesta di contributi comunali a famiglie numerose per l'anno 2010-2011 (107), per la determinazione rette scolastiche (975), per le agevolazioni previste dall'applicazione della legge di diritto allo studio scuole elementari e medie (237), per le riduzioni sul costo del trasporto scolastico (900). A queste si aggiungono 98 dichiarazioni Isee di assegnatari erp, consegnati da ACER nell'ambito di un programma - attualmente in corso - di controllo delle posizioni di tutti gli assegnatari ERP. Sulla base dei controlli effettuati dalla GdF, a maggio 2012, erano circa 80 le segnalazioni di ISEE mendaci (circa il 3,6%).

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