18 aprile 2013 - Cesena, Cronaca, Politica, Società

Cartelli multati, il Sindaco Lucchi risponde a Cesena 5 Stelle

“Sorpreso dalla scelta di spostare il confronto politico sul terreno delle denunce”

CESENA - "Ho letto con grande sorpresa la presa di posizione del Movimento 5 Stelle di Cesena, che rivendica la paternità della segnalazione alla Polizia Municipale che ha portato alle multe ricevute dal Comune per i cartelli collocati sulle rotonde incompiute. A colpirmi è soprattutto la scelta di spostare il confronto politico sul terreno delle denunce e del ricorso alle forze dell’ordine, senza accompagnare questi passi neppure con una presa di posizione a viso aperto che evidenzi irregolarità riscontrate e segnali il dissenso". Quasi sbigottito il primo cittadino di Cesena, Paolo Lucchi, dopo le considerazioni espresse dai pentastellati di Cesena sulle sanzioni applicate all'amministrazione conseguenti all'affissione dei cartelli di protesta sulla rotonda tra Bulgarnò e Ponte Cucco. "Eppure a Natascia Guiduzzi ed al M5S di Cesena le occasioni non sarebbero mancate - continua Lucchi - a partire dal Consiglio Comunale. Ma su questa vicenda non ricordo nessun intervento in Consiglio di Natascia Guiduzzi, né mi pare di aver letto comunicati, a parte quest’ultimo. La cosa mi lascia interdetto, perché ci vedo un ‘imbarbarimento’ del dibattito politico, un rifiuto totale al contraddittorio. Così facendo, invece, prevale la scelta di seguire la logica ostile del ‘muro contro muro’ a cui ci ha abituato la peggiore politica degli ultimi venti anni". Per il Sindaco di Cesena "fa un po’ specie" che ad assumere questo atteggiamento sia un movimento che "proclama con fierezza la sua novità, ma che alla prova dei fatti dimostra di aver fatto propria la lezione più discutibile di un passato purtroppo ancora vivo", dichiara inoltre Lucchi.

Il Sindaco di Cesena ripercorre poi i fatti crticando aspramente la posizione dei 5 stelle e risponendo anche alla questione sui costi di cartelli e installazione.

"I 5 stelle - commenta Lucchi - si mostrano estremamente preoccupati per il costo dei cartelli, e su questo li rassicuro: ognuno di essi è costato 75 euro più Iva, per un totale di 363 euro. Continuo ad essere convinto che l'Amministrazione comunale, installandoli, abbia fornito un’informazione che interessa i cittadini".

"Mi sorprende, che accanto al tema dei cartelli, Cesena 5 stelle non mostri la stessa preoccupazione per il problema molto più grave che abbiamo voluto segnalare collocandoli in quelle rotonde", aggiunge ancora Paolo Lucchi.

Il sindaco spiega inoltre che sono numerose le amministrazioni che hanno invocato, in tutta Italia, la deroga al Patto per gli investimenti, indipendentemente dal colore dell’Amministrazione e quanto sia illogico che il Comune di Cesena, con oltre 20 milioni in cassa, non possa pagare le ditte che stanno eseguendo le opere. Sull'accusa di promuovere magnificenze inutili, Lucchi risponde asciutto asciutto: "Non stiamo parlando della piramide di Cheope o di altre ‘magnificenze’ simili, ma della nuova scuola materna di Martorano, dell’ampliamento della scuola elementare di Pievesestina, dell’adeguamento sismico della scuola di Borello, della riparazione della copertura del tetto del Carisport (per la quale, abbiamo ricevuto l’intera somma come indennizzo dall’assicurazione), ecc.

Quanto al resto, preciso, invece, per amor di scrupolo che le rotonde di Bulgarnò e Ponte Cucco, dove sono stati installati i ‘famosi’ cartelli, non sono opere a carico del Comune, ma che le sta realizzando la Provincia, in difficoltà esattamente come il Comune a pagare le ditte coinvolte".

"Mi pare comunque ben originale la proposta concreta avanzata dal M5S di Cesena, che chiede di 'comunicare alla cittadinanza la possibilità di rivedere la progettazione ed eventualmente i costo dei lavori rimanenti da eseguire'. L’idea è quindi quella, su opere quasi concluse, di non rispettare i contratti sottoscritti con le imprese coinvolte nei lavori per conto della nostra collettività? Io, personalmente, la trovo quanto meno bizzarra e certo non condivisibile. Ma, poiché bisogna anche essere consapevoli dei propri limiti, propongo al M5S di avanzarla direttamente agli imprenditori coinvolti - molti dei quali sono cesenati e, anche sulla base di quei contratti formali, ogni giorno sono alla ricerca di risorse per pagare dipendenti e fornitori - e di verificare in presa diretta le loro reazioni. Resto in attesa di conoscerle".

 

"Su di una cosa, però - conclude Lucchi - concordo pienamente con Cesena 5 stelle: i  lavori incompiuti sono uno sfregio al territorio e la nostra città non li merita. Per quanto mi riguarda, farò tutto il possibile per evitare che accada".

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