E55, lo stop del Cipe mobilita il PD in Regione

Damiano Zoffoli chiede la scesa in campo dell'Emilia Romagna

CESENA - Stop alla E55, anche il consigliere regionale Damiano Zoffoli (PD) chiede spiegazioni. Il caso del blocco stabilito dal Cipe finisce in Regione.

Il 9 agosto 2001, la Regione Veneto ha siglato con il Governo il primo accordo quadro nel quale si è impegnata a redigere, d'intesa con la Regione Emilia-Romagna, il progetto preliminare per la realizzazione dell'asse autostradale E55 Ravenna – Venezia “Nuova Romea” e ad attivare tutte le procedure conseguenti e necessarie per la sua realizzazione e nello stesso anno la delibera CIPE n. 121, attuativa della L. 443/01 “Legge Obiettivo”, ha previsto, tra le opere strategiche da realizzare, la E55 insieme alla riqualificazione della E45 e la trasversale Orte – Civitavecchia;

Con un salto temporale di quasi 11 anni si arriva a giugno 2012, quando, dopo un iter quasi interminabile, il progetto del corridoio autostradale dorsale E55 Orte – Mestre è stato inserito dal Governo fra le opere prioritarie da realizzare in project financing (il promotore concessionario privato è già stato selezionato con gara) con gli incentivi fiscali previsti dalla legge 183/2011, come riportato dalle linee guida all’Allegato Infrastrutture 2013-2015;

Ora pare che tutto questo non si possa più fare. “Icittadini della Provincia di Forlì-Cesena e della Romagna attendono da tempo lo sblocco di questo progetto, alla cui realizzazione sono legate importanti opportunità per il nostro territorio e la soluzione dell’annoso problema dell’E45, che si trova in uno stato sempre più degradato e con una manutenzione assolutamente inadeguata, in parte tenuta in sospeso proprio in attesa del nuovo intervento strutturale – spiega Zoffoli -  come più volte sollecitato dalla stessa Regione Emilia-Romagna direttamente al Governo”.

Il Cipe ha quindi bocciato l’approvazione del progetto per l’autostrada E55 Orte – Mestre, differentemente da quanto garantito, anche il 29 agoto scorso, da dirigenti del Ministero delle Infrastrutture al Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Massimo Bulbi, e al Sindaco di Cesena, Paolo Lucchi.

Lo stesso Piano Regionale Integrato dei Trasporti 2010-2020, afferma che “già il Prit98 aveva escluso il raddoppio dell’attuale statale, prevedendo la realizzazione della E55 Nuova Romea da Cesena a Mestre, infrastruttura a due corsie per senso di marcia, da realizzare nell’entroterra, in un corridoio parallelo alla Romea, il cui tracciato deve sottrarre traffico alla SS309 ed avere il minor impatto ambientale possibile. Nell’area ravennate gli approfondimenti progettuali connessi alla nuova E55 dovranno fornire una risposta efficace sia alle situazioni di congestione della attuale SS16, nel tratto Ravenna - Mezzano e della tangenziale di Ravenna, sia alla necessità di una efficiente connessione con il Porto, con riqualificazione della attuale tangenziale di Ravenna.

In una prima fase potrebbe essere prevista la costruzione dell’autostrada Nuova Romea almeno per il tratto Cesena – Ferrara mare, con un suo collegamento diretto con il porto di Ravenna, e successivamente il tratto Ferrara mare - Mestre. A sud di Cesena, secondo il piano dei trasporti  occorrerebbe riqualificare ad autostrada la E45, consentendo così finalmente di eliminare la criticità costituita dalle caratteristiche funzionali e di manutenzione attuali; infatti da molti anni se ne chiede la messa in sicurezza, stanti i livelli elevati di sinistrosità connessi anche alla disomogeneità del tracciato, realizzato in oltre 40 anni con caratteristiche funzionali assai diversificate.

Zoffoli, quindi esprime forte preoccupazione per l’ennesimo stop a quest’opera, che rischia “di far perdere altro tempo, aggiungendo l’ennesimo ritardo al travagliato e già troppo lungo percorso di realizzazione della stessa – spiega il consigliere regionale - In questa difficilissima fase della vita del Paese, l’ulteriore rinvio di questo progetto comporta l’allontanarsi della possibilità di ripresa economica, in termini di lavoro, crescita, valorizzazione dei territori ad esso legate, e sulle quali il territorio romagnolo contava”

Zoffoli ora chiede alla Regione di scendere in campo e di attivarsi per stigmatizzare, nei confronti del Ministero e del CIPE, “questo inaccettabile ulteriore ritardo nella realizzazione di un’opera che – dopo dieci anni di progetti, dibattiti e confronti – non può più attendere”. Inoltre l’esponente del PD si sta interessando per sapere quali azioni l’amministrazione regionale intenda mettere in campo per far sì che si giunga al più presto alla costruzione della Nuova Romea Cesena – Mestre e alla riqualificazione della E45 Cesena – Orte, fondamentali per tutto il territorio dell’Emilia-Romagna e vitali per il collegamento nord-sud del Paese, ribadendo in tal modo il ruolo istituzionale della Regione nell’ambito della programmazione delle infrastrutture strategiche.

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