19 febbraio 2013 - Cesena

Spiagge romagnole, terra di conquista

Il PLI all'attacco sulla direttiva Bolkestein

CESENATICO  - Venerdi scorso si è tenuto a Cesenatico al Museo della Marineria un incontro incentrato sul tema del turismo che ha visto come protagonisti alcun candidati in lizza alle prossime elezioni politiche. Il tema che ha suscitato maggior clamore fra il pubblico, composto prevalentemente da imprenditori turistici, è stato quello relativo alla direttiva europea Bolkestein la cui applicazione rischia di lasciare a piedi gran parte degli operatori locali del settore balneare. La direttiva Bolkestein, pubblicizzata  da suoi sostenitori come una importante conquista del libero mercato, è in realtà volta in primo luogo a favorire l'ingresso sulle nostre spiagge dei grandi gruppi monopolistici europei, in particolare tedeschi, a danno dei piccoli imprenditori locali i quali, fin dall'epoca del boom turistico del  secondo dopoguerra, hanno sempre garantito che la ricchezza accumulata nel tempo grazie al turismo venisse in gran parte reinvestita sul territorio a vantaggio del benessere della collettività. “E' evidente che una concessione della durata di pochi anni non possa garantire al piccolo imprenditore balneare un sufficiente ritorno economico a copertura degli investimenti sostenuti volti a migliorare la qualità del servizio – commenta il segretario comunale di Cesenatico e provinciale del PLI Axel Famiglini - Infatti solo i grandi gruppi internazionali sono strutturalmente in grado di sostenere investimenti di breve termine che per essere remunerativi devono essere pianificati su larga scala. Allo stesso modo il rischio che il “business” della concessioni demaniali possa essere infiltrato da tentativi di riciclaggio di denaro sporco non appare eccessivamente remoto”.

Per il PLI la direttiva Bolkestein rappresenta un fallimento della politica estera e comunitaria dello stato italiano, la cui classe dirigente, con l'eccezione della fase Monti, si è spesso dimostrata incapace di stare alla stessa altezza della politica espressa dagli altri stati europei. “La direttiva Bolkestein avrà come conseguenza quella di affossare la nostra imprenditoria privata – prosegue il segretario del PLI - trasformando i titolari delle concessioni balneari da lavoratori autonomi a, nella migliore delle ipotesi, lavoratori dipendenti dei nuovi concessionari”.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.