30 gennaio 2013 - Cesena, Cronaca, Politica, Società

Benito Mussolini e Vittorio Emanuele III, scoppia il caso politico a Cesenatico

PD, MoVimento 5 Stelle e Sindaco si accapigliano su Giorno della Memoria e revisionismo storico

CESENATICO - Il ritorno a Cesenatico di due sculture, due busti, uno di Vittorio Emanuele III e uno di Benito Mussolini, mettono in subbuglio la città. Numerosi sono i commenti e le ripercussioni politiche che hanno spinto l’amministrazione a dover intervenire e precisare quanto accaduto. I primi ad esprimersi sulla questione sono stati gli uomini del Partito Democratico che con una nota stampa hanno invitato la Giunta di Roberto Buda a sgombrare il tavolo da possibili equivoci.

“Il 28 gennaio – ossia il giorno successivo alla giornata della memoria – è stata resa pubblica la delibera che, di fatto, ha sancito, che il Sindaco Buda e la sua amministrazione un giorno commemorano la Giornata della Memoria e il giorno successivo riportano a Cesenatico il busto di Benito Mussolini e di Vittorio di Emanuele III promulgatori delle leggi razziali, questi sono i fatti”, si legge nella nota del PD.

“Bisogna sgombrare subito il tavolo da possibili equivoci” –commenta il segretario del PD Mario Drudi – “ l’amministrazione Buda di sicuro risponderà che si tratta soltanto di un’operazione culturale, non cadiamo in questa trappola, si vuole attribuire valore artistico e culturale a dei busti che non hanno alcun valore artistico per cui non si capisce il reale motivo di questa operazione.”. Poi aggiunge – “Le recenti polemiche nazionali mi fanno dire che se sotto all’operazione c’è un tentativo di revisione della figura del Duce, il PD di Cesenatico si opporrà, non esistono un fascismo buono e uno cattivo dopo alle leggi razziali, il fascismo si è presentato subito con una faccia feroce:botte, pestaggi,discriminazioni e uccisioni sin dai primi momenti e per esempio l’uccisione di Matteotti avvenne nel 1924 e non nel 1943.”.

Lo scorso 10 gennaio la Giunta del Comune di Cesenatico ha approvato un contratto di comodato d’uso gratuito per la durata di 9 anni dei due busti appartenenti all’ex OIR, l’Ospedale e Istituzioni Riunite. Il PD sottolinea, inoltre che l’operazione costerà 3 mila euro di assicurazione.

L’amministrazione dal canto suo ha ribadito che si tratta di una importante operazione dal valore culturale evidente e conclamato, ma questa motivazione non ha convinto  il capogruppo dei democratici Gozzoli che ha replicato: “Cesenatico è una città che negli ultimi decenni ha fatto gran parte delle sue fortune rivalutando e riqualificando il proprio patrimonio storico e culturale dandogli anche una forte valenza turistica. Il Museo della Marineria, le Conserve, il porto canale leonardesco, casa Moretti, gli scavi archeologici nell'entroterra, l'antiquarium ecc. Riportare a Cesenatico un busto di Benito Mussolini e di Vittorio Emanuele III ha il sapore di un’operazione di revisionismo che va contro la storia di Cesenatico che fa male alla memoria di tanti nostri concittadini e che danneggia l’immagine della nostra città.”.

A poche ore di distanza anche il MoVimento 5 Stelle, ha preso posizione in merito e con un comunicato stampa ha esposto le proprie motivazioni:  “L'amministrazione di Cesenatico si è interessata perché li ritiene patrimonio storico della cittadinanza al punto da pensare di collocarli in uno spazio museale comunale. In epoca fascista questi pezzi venivano stampati in maniera seriale, privi della benchè minima valenza artistica, al semplice fine propagandistico. Per questo non ci sembra plausibile la motivazione per cui la giunta di Cesenatico ne stia supportando l'installazione.

La scelta di pubblicare una delibera di giunta con la quale l'amministrazione di Cesenatico si impegna a porre all'interno di uno spazio comunale il busto del duce il giorno successivo alla ricorrenza dell'olocausto, a nostro avviso è quantomeno irrispettoso e offensivo verso la memoria storica e culturale del nostro Paese”.

Il consigliere M5S, Alberto Papperini, è inoltre intervenuto sollecitando l’amministrazione ad impegnarsi per risolvere problemi ben più concreti “piuttosto che dedicare il proprio impegno in questi atti propagandistici”.

Nel tardo pomeriggio, quando la polemica era già montata da tempo anche il sindaco di Cesenatico Buda è dovuto scendere in campo, in qualche modo cercando di sedare gli animi e di smorzare i toni: “ Abbiamo chiesto di riportare a Cesenatico i due busti per avere due reperti storici relativi al nostro vecchio ospedale. Stiamo individuando un luogo in cui raccontare la storia di Cesenatico nel Novecento. Abbiamo tanto materiale soprattutto foto e quadri.
Tra questo materiale vi sono anche le immagini del vecchio ospedale ed ora
abbiamo anche i due busti che erano posti all'ingresso”.

“Mi stupisco – continua Buda – come ancora qualcuno non riesca a guardare la propria storia libero da pregiudizi ideologici e discuterne con la necessaria serenità. Altri amministratori di sinistra della nostra Provincia si sono dimostrati più liberi di quelli che oggi si stracciano le vesti. La Provincia di Forlì-Cesena ad esempio ha elaborato un progetto europeo denominato "Architettura dei regimi totalitari" patrocinato anche dal Comune di Forlì in cui si propone un percorso culturale storico dedicato alla architettura del regime fascista in Romagna”.

Il primo cittadino di Cesenatico poi si difende “attaccando”, anche sul tema della Giornata della Memoria: “Domenica abbiamo celebrato la giornata della memoria anche a Cesenatico con un momento estremamente significativo a teatro ed è anche visitabile una mostra dedicata ai "Giusti in tempi ingiusti" presso la galleria d'arte comunale patrocinata dal Comune di Cesenatico ed inaugurata dal Sindaco stesso. Nessun consigliere dell'opposizione è venuto ai due eventi. Reputo vergognoso l’atteggiamento di chi strumentalizza questa vicenda mettendo anche in mezzo l’Olocausto, vicenda tragica e vergognosa che Cesenatico ha doverosamente ricordato”.

 

Enrico Samorì

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