29 gennaio 2013 - Cesena, Economia & Lavoro, Politica, Società

"Riduzione della pressione fiscale e della burocrazia"

Angeli (PLI), chiede il sostegno del Sindaco e dei candidati alle politiche

CESENA - Ancora una volta si leva a Cesena la protesta delle associazioni di commercio ed artigianato per le politiche che soffocano le attività produttive.

“Se da un lato infatti la crisi è globale e la crescita della pressione fiscale è un fattore di livello nazionale, peraltro in atto in maniera evidente già da alcuni anni, è innegabile che a Cesena vi siano alcuni fattori che ne aggravano la portata innescando una spirale perversa contro chi ha attività economiche”, introduce l’argomento il segretario regionale del PLI, Stefano Angeli, che ribadisce inoltre ancora una volta la contrarietà, sua e di tutto il partito, di applicare l’aliquota massima dell’Imu agli edifici delle attività produttive. “E’ stato un provvedimento sicuramente molto penalizzante per tutto il tessuto economico cesenate – dichiara Angeli -  Vi sono però altri fattori che ostacolano le attività economiche di diverse zone della città, magari a vantaggio di interessi particolari. La viabilità cesenate, difficoltosa e cervellotica, non è certo un elemento che favorisca commercio e artigianato ed è stata peggiorata negli ultimi anni con scelte spesso incomprensibili e controproducenti. Clamoroso il caso di Via Fiorenzuola, tenuta testardamente a senso unico per 2 anni, proprio in concomitanza con i lavori alla adiacente rotonda sulla via Emilia, con grave danno alla circolazione, tanto che s’è poi dovuti fare marcia indietro anche se con colpevole ritardo”. Commercio, viabilità, infrastrutture, sosta, l’elenco che il segretario del PLI propone è lungo e dettagliato e proprio sui parcheggi in centro trova maggiore accanimento: “La politica della sosta del comune inoltre penalizza il centro storico da anni, con una cronica carenza di posti auto che consentano un accesso agevole al cuore della città. Anche qui gli interventi sono sempre stati a ridurre i posti auto anziché il contrario, nonostante studi commissionati dal comune negli anni ’80 segnalassero già allora una carenza di parcheggi in quell’area. Il progetto stesso di chiusura alla sosta di Piazza della Libertà sarebbe un colpo di grazia finale al tessuto commerciale del centro e ci auguriamo che le difficoltà di bilancio del comune costringano a rinviare l’intervento alla prossima legislatura, cosicché il prossimo sindaco possa rivedere radicalmente l’intero progetto”.

Con queste premesse Angeli si schiera a favore delle associazioni e chiedere ai candidati alle elezioni impegni vincolanti per la riduzione della pressione fiscale e della burocrazia, “ma soprattutto – conclude il segretario del PLI - chiediamo al sindaco Paolo Lucchi di non contribuire ad aggravare la situazione con politiche errate a livello comunale nei confronti del mondo produttivo”.

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