15 novembre 2012 - Cesena, Cronaca, Politica, Società

Nuovo casello di Gatteo, le strade di collegamento sono insufficienti

CESENATICO - L'apertura della nuova uscita autostradale "Valle del Rubicone"rappresenta un'importante opportunità economica per tutto il territorio circostante e nonostante il nome lasci un po’ di amaro in bocca al segretario provinciale del PLI  che dice “avremmo preferito che la dicitura utilizzata avesse mostrato maggior attenzione nei confronti della zona mare verso la quale centinaia di migliaia di turisti volgono le "prore" delle proprie automobili nel corso della stagione estiva”, anche lui ne è convinto.

Tuttavia, proprio per la valenza e l’enorme potenziale che questo nuovo collegamento è in grado di garantire, le critiche e le osservazioni sono sempre piovono da ogni lato. “La strada provinciale 33 che da Savignano  si dirige verso la via Cesenatico non sempre si presenta idonea a sostenere il traffico autostradale in uscita ed in entrata da e verso il casello di nuova realizzazione”, osserva ad esempio Famiglini che poi entra nel dettaglio: “in primo luogo l'immissione posta sulla SP 33 ubicata all'ingresso di Gatteo ed il relativo tratto stradale diretto verso Savignano non sembrano in grado di reggere un traffico sostenuto garantendo la piena sicurezza e questo fatto ha messo già in
allarme i cittadini della zona”.

La mancanza di collegamenti sufficienti, si palesa anche in altre situazioni come riporta il segretario provinciale dei liberali: “Mentre Gatteo e Sant'Angelo possono al limite fruire di una circovallazione che devia gran parte del traffico al di fuori del centro abitato, la frazione di Sala di Cesenatico rischia di trovarsi sommersa dal traffico derivato dal casello autostradale. Proprio in
questi giorni il Comune di Cesenatico ha previsto l'istituzione di una "zona 30" nel centro di Sala, fatto che se da un lato cerca di venire incontro ai giustificati timori dei cittadini dall'altro potrebbe costituire un evidente collo di bottiglia per il traffico in transito all'interno di un piccolo agglomerato urbano già pressato dal via vai di mezzi ed automezzi”.

A questo punto l’invito è quello di creare condizioni  più sostenibili per poter supportare il traffico che si prevede intensissimo nel periodo estivo. Famiglini auspica che si apra un tavolo a livello provinciale ed intercomunale

“Dal nostro punto vista – spiega Axel Famiglini -  se da un lato riteniamo che anche Sala necessiti nel medio periodo di una sua circovallazione, dall'altro una risposta a breve termine potrebbe venire dall'utilizzo della via Rigossa sulla quale dirottare, attraverso opportune segnalazioni, il traffico diretto verso la costa o proveniente da essa”.

Per quanto riguarda la situazione viaria posta a monte del Comune di Cesenatico infine, “siamo dell'opinione che solo il potenziamento delle arterie stradali esistenti possa mitigare il problema del traffico, incominciando con l'implementare i progetti già previsti per l'area”, conclude il segretario provinciale.

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