15 ottobre 2012 - Cesena, Politica, Società

L'idea dello "Stadio Romagna" manda su tutte le furie i Verdi

"Proposta indecente e inaccettabile"

CESENA - Nella stessa giornata della presentazione di Carta Bianca, convegno voluto dal Comune di Cesena come spazio di confronto in cui dialogare sul futuro della città, da un lato gli ecologisti proponevano con forza nuove politiche indirizzate verso il “consumo di suolo zero”, e cioè una moratoria del consumo di territorio con nuove infrastrutture in aree libere, mentre l’ingegnere Paolo Cuccia, lancia l’idea del nuovo “Stadio della Romagna” a Cesena. Il Verde Davide Fabbri ritiene che la proposta sia stata sollecitata direttamente dal primo cittadino Paolo Lucchi. “Tale proposta dell'ingegner Cuccia – spiega Fabbri - fra l'altro, membro del cda di Astaldi, un grande gruppo legato al “potere del cemento”, quotato in borsa e specializzato in finanza di progetto, è letteralmente indecente e irricevibile, poiché darebbe ai potenziali speculatori e immobiliaristi uno strumento per costruire una bolla speculativa da 100 milioni di euro in aree agricole ora non edificabili, prevedendo la costruzione di infrastrutture polifunzionali per attività sportive, alberghiere, turistico-ricettive e poi sicuramente residenziali e commerciali”. Fabbri si chiede a questo punto quale sarà l’atteggiamento degli “alleati”, dal PD al Sel, passando per l’IdV.“Conosciamo perfettamente i meccanismi e le proposte di questi nuovi stadi in tutta Italia – conclude l’esponente della costituente ecologista -  i nuovi stadi nel nostro paese nascondono enormi speculazioni edilizie. Non c'è alcun interesse pubblico che giustifichi tale scelta politica e urbanistica, ma ci sono tanti interessi privati che la spingono”.

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