Incentivi per l’affitto dei negozi a nuove attività

Sindaco e Assessore Marchi rispondono al Pli: “A Cesena l’iniziativa è operativa da luglio”

CESENA - L’amministrazione di Cesena attraverso le parole del suo primo cittadino Paolo Lucchi e con il supporto dell’assessore Sviluppo Economico, Matteo Marchi, risponde ai consigli che nei giorni scorsi il PLI ha esposto per cercare di risollevare le sorti degli esercizi commerciali, duramente colpiti dalla crisi economica e dalla pressione fiscale. “Gli esponenti cesenati del Pli suggeriscono all’Amministrazione comunale di prendere spunto da quanto sta portando avanti Forlì in termini di politiche per il sostegno del centro storico”, scrivono i membri della Giunta cesenate che proseguono: “Concordiamo sul fatto che è sempre utile osservare le idee sviluppate da altri, e che spesso è possibile trovare spunti per rilanciare intuizioni importanti anche nel proprio contesto. Riteniamo però altrettanto vero che una forza politica attiva, almeno sulla stampa, in città, dovrebbe porre un po’ più di attenzione a ciò che in città avviene”.

 Lucchi e Marchi si rivolgono poi direttamente al segretario regionale e a quello comunale del Pli, Stefano Angeli e Ugo Vandelli, ai quali, “è evidentemente sfuggito che quel che ci suggeriscono di fare, cioè ‘un sistema condiviso per calmierare i costi degli affitti dei negozi, soprattutto in avvio di attività’, in realtà, è già operativo da mesi. Esattamente dal 4 luglio scorso, quando abbiamo pubblicato l’avviso pubblico legato al progetto ‘Accendiamo le vetrine spente’, frutto di una delibera di indirizzo votata dal consiglio comunale nell’estate 2011 a cui ha fatto seguito la firma di un protocollo di intesa fra Amministrazione comunale e Associazioni di categoria”.

Gli amministratori ricordano quindi la possibilità di accesso a questo incentivo, previsto per i proprietari di negozi sfitti che decidono di affittare a nuove attività, con un occhio di riguardo per le donne e le persone con meno di 40 anni.

“Farà quindi piacere agli esponenti del Pli cesenate  che la leva su cui si innesta l’incentivo previsto per i proprietari di negozi sfitti che decidono di affittare a nuove attività è proprio quella del rimborso IMU, rimborso e non sgravio, (cosa non prevista dalla legge: altra cosa cui il Pli farebbe bene a prestare più attenzione), così come loro suggeriscono di fare”. L’avviso pubblico prevede, per chi affitta un locale ad affitto calmierato, un contributo pari a 13/mq, circa coincidente con il vecchio sgravio ICI, mentre per il conduttore, ossia il neoimprenditore, la copertura delle spese fideiussorie per due annualità.

“Ma forse al Pli – concludono Marchi e Lucchi -  manca ancora una piena consapevolezza di quel che avviene – e di quel che viene presentato – in città”.

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